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Movimento 5 stelle: terminal universitario Fisciano, corse gratis ma pochi bus

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File interminabili al terminal degli autobus del parcheggio dell’Università di Fisciano, studenti con abbonamenti gratuiti regionali ma costretti a viaggiare come sardine in scatola tra disagi e rischi per la loro incolumità, autisti spazientiti e preoccupati per la sicurezza.

La Regione Campania a fronte degli abbonamenti gratuiti per i trasporti per gli studenti universitari parallelamente non ha adottato alcuna iniziativa per incrementare e rafforzare le linee degli autobus al campus di Fisciano”.

E’ l’istantanea che hanno scattato i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo e Michele Cammarano che stamane hanno effettuato un sopralluogo al terminal di Fisciano dopo aver raccolto il grido di allarme della numerosa platea studentesca.

“E’ una situazione insostenibile – spiegano Cirillo e Cammarano – l’offerta di bus è rimasta invariata a fronte però del significativo incremento della domanda”. “La giunta De Luca nella scorsa finanziaria stanziò risorse per 13 milioni di euro per il trasporto gratuito degli studenti – sottolineano i due consiglieri regionali – ma la Regione Campania nulla ha fatto per rendere il trasporto più efficiente e per garantire un servizio degno di questo nome”.

“Le corse, infatti, sono rimaste le stesse anzi qualche turno è stato tagliato – aggiungono – il risultato è di continui disservizi, folla di studenti, disagi e accese proteste”. “Abbiamo documentato il ‘normale’ caos quotidiano che si consuma nello spazio antistante l’ateneo – evidenziano Cirillo e Cammarano – le linee ‘82’ che copre l’Agro nocerino-sarnese e la ‘83’ del Vallo di Diano sono letteralmente prese d’assalto”.

“Nell’orario di punta alle 14 e 10 accade che molti studenti non riescono a prendere il bus restando a piedi – denunciano – quindi costretti ad attendere nelle migliori delle ipotesi anche due ore per l’autolinea”.

“Come Movimento 5 Stelle porteremo la vicenda all’attenzione del presidente De Luca e della giunta – concludono Cirillo e Cammarano – presenteremo un’interrogazione per conoscere cosa la Regione Campania intende fare per risolvere le gravi criticità a cui gli studenti e autisti sono costretti ogni giorno e capire quali iniziative saranno messe in campo per rafforzare e incrementare il trasporto pubblico tale da adeguarlo alla domanda

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Metodo Katia Salzano: la coach del dimagrimento festeggia 20 anni di carriera

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Grandi festeggiamenti a Caivano (NA) per i 20 anni di attività del centro tecnico sanitario
“Dimagrire Mangiando – Metodo Katia Salzano”.
Un traguardo importante per la dottoressa Katia Salzano, ideatrice del metodo omonimo, che ha voluto condividere questo momento speciale con un party esclusivo a cui hanno partecipato volti noti del mondo dello spettacolo come Valeria Marini, Federico Fashion Style e Luca Sepe.

La serata si è svolta in un’atmosfera di grande gioia e convivialità, tra musica, brindisi e
momenti di puro divertimento, con la visione di un video che ha raccontato i 20 anni di carriera professionale mettendo in evidenza le testimonianze, i programmi televisivi e gli eventi realizzati per i successi raggiunti.
Nel video i format su RealTime, la partecipazione all’Osservatorio della Buona Salute in Campania e gli approfondimenti giornalistici sulla sua professione.

La dottoressa Salzano ha voluto ringraziare così tutti coloro che hanno contribuito al successo
del suo centro, dai clienti ai collaboratori, sottolineando l’importanza di un approccio sano e
consapevole al benessere del corpo e della mente.
“Sono davvero emozionata per questo traguardo”, ha dichiarato la dottoressa Salzano. “Vedere
così tante persone qui a festeggiare con me significa che il mio metodo funziona e che aiuta le
persone a stare meglio con se stesse. In questi 20 anni ho avuto la possibilità di aiutare tante
persone a raggiungere i loro obiettivi di peso forma e a migliorare la loro qualità di vita. È questo che mi spinge a dare sempre il massimo ogni giorno”.

Il “Metodo Katia Salzano” si basa su un’alimentazione sana e equilibrata, abbinata a trattamenti specifici e all’attività fisica. Un approccio completo che permette di ottenere risultati duraturi e concreti, senza rinunciare al gusto e al piacere del cibo. Al centro dell’attenzione anche la tecnologia ReSystem, che consente una accelerazione del metabolismo, aumento della massa muscolare, abbassamento della pressione arteriosa, miglioramento dei disturbi circolatori, disintossicazione dell’organismo e riduzione dello stress.

Il tutto comprovato da forti evidenze scientifiche: infatti la tecnologia ReSystem (riconosciuta come dispositivo medico dal Ministero della Salute), brevettata dalla Dott.ssa Katia Salzano, con un’esperienza ventennale nel settore, attraverso uno studio, in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario INBB, ha consentito di monitorare l’andamento di metaboliti presenti nel sudore durante il periodo del trattamento, delineando una impronta digitale di ogni paziente utile per la valutazione a livello molecolare dello stato di benessere.
“Vorrei ringraziare tutti coloro che da vent’anni hanno scelto e continuano a scegliere il mio metodo”, ha concluso la dottoressa Salzano.
“Questo è solo l’inizio di un nuovo viaggio, ricco di sfide e obiettivi da raggiungere. Continuerò a lavorare con passione e dedizione per aiutare le persone a stare bene con se stesse e a raggiungere un vero e proprio cambiamento nello stile di vita, una vera rinascita”

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Malasanità, morto di epatite C dopo trasfusione: la situazione

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L’ospedale Piemonte e Regina Margherita di Messina è stato condannato al risarcimento dei danni per una grave patologia epatica evoluta a seguito di un intervento chirurgico, a favore degli eredi di una vittima di malasanità.

Stando alle prime informazioni, il paziente durante la sua degenza presso l’ospedale, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di emicolectomia destra e ha ricevuto un’emotrasfusione che gli ha fatto contrarre il virus HCV, che si è poi evoluto in cirrosi epatica.

Nonostante le precedenti decisioni sfavorevoli del Tribunale di Palermo e della Corte d’Appello, ritenendo prescritto il diritto al risarcimento, la Corte di Cassazione ha ribaltato tali sentenze, riconoscendo la non prescrizione del diritto al risarcimento dei danni.

Infatti nel caso del paziente, i sintomi clinici dell’infezione da HCV si sono manifestati solo dopo circa 20 anni dalla degenza, con un progressivo aggravamento della patologia che ha portato al decesso. Pertanto dopo una lunga battaglia legale ingaggiata dal danneggiato e dai suoi eredi, è stato riconosciuto il risarcimento di oltre un milione di euro.

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Giugliano, denunciato per aver usufruito dell’auto del padre morto per falsi ricorsi: i dettagli

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Maxi operazione della Polizia locale di Giugliano, che ha denunciato per falso e sostituzione di persona un cittadino del posto, in quanto firmava ricorsi alle contravvenzioni degli agenti per conto del padre deceduto.

In particolare è emerso che l’uomo usufruiva non solo dell’auto del defunto, ma presentava anche ricorsi ai verbali con firme false. Inoltre gli è stata ritirata anche la carta di circolazione e inviata alla Prefettura.

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