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Ambiente

CAIVANO, Roghi tossici, Monopoli scrive a Gentiloni e De Luca

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CAIVANO – A fronte della problematica dei roghi tossici che vede la Campania e specie la zona a nord di Napoli bruciare tutti i giorni, non resta impassibile il sindaco di Caivano Simone Monopoli che a differenza degli altri sindaci, anche dei comuni limitrofi, non si limita a scrivere al prefetto o al Presidente della Regione solo per dare in pasto all’opinione pubblica una loro mossa o quanto meno il loro non immobilismo, il sindaco caivanese va oltre e tenta, con un suggerimento non di poco conto, scrive addirittura oltre al Presidente della Regione Vincenzo De Luca, anche al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni suggerendo ai destinatari, visto che loro a differenza dei sindaci hanno poteri e fondi, l’indizione di un Consiglio dei Ministri straordinario dedicato proprio alla tematica roghi e incendi, da tenersi proprio nella città di Napoli.

Documento inviato dal sindaco Monopoli

Documento inviato dal sindaco Monopoli

Mentre si spera che gli organi destinatari di tale istanza, prendano in seria considerazione il suggerimento del primo cittadino caivanese, si continua a registrare nuovi roghi sul versante del Monte Somma sul Vesuvio e si continua a fare fede sull’improvvisazione e sulle capacità di gestione dei Vigili del Fuoco senza che la Campania o l’Italia abbia un vero e proprio piano per arginare tale fenomeno ed è proprio ad un nuovo piano che auspica, attraverso il suo invito, il sindaco Simone Monopoli.

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Ambiente

Clamoroso: uno squalo gigante catturato nelle acque campane

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Si tratta di un Alopias Vulpinis, una specie che di solito vive nei mari tropicali, ma non è la prima volta che viene avvistato nelle nostre acque, lunga la costa italiana, testimonianza che i predatori degli oceani con il passare degli anni si stanno evolvendo verso il clima mite del Mediterraneo e conseguenza diretta sono gli innumerevoli avvistamenti qui da noi.

Questa volta un enorme “squalo volpe” di due metri e mezzo è emerso dalla foce del fiume Sele. E’ stato catturato ad Eboli, nello specchio d’acqua antistante la foce del fiume Sele.

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Ambiente. Immagini scioccanti: tonnellate di pesci morti sulle rive del Lago

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Sono circa quaranta le tonnellate di pesci morti che si sono riversati in riva al Lago Qaraoun, in Libano.

La zona è tra le più inquinate al mondo, a tal punto che nel 2018 è stata addirittura vietata la pesca nel bacino artificiale. Uno scenario allucinante, che dimostra la totale assenza di cura ambientale e la scarsa partecipazione della popolazione nella lotta all’inquinamento dei mari.

Come denunciano gli ambientalisti e gli attivisti impegnati nel ripulire le acque del lago, il fenomeno è inaccettabile e bisognerà fare qualcosa al più presto, affinchè altri episodi del genere, che sconvolgono l’ecosistema marino, non debbano più verificarsi.

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Giornata della Terra: Carditello lancia la prima campagna di crowdfunding “Mille gelsi”

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Si celebra oggi, 22 aprile, la 51esima edizione della Giornata Mondiale della Terra, evento nato negli Stati Uniti nel 1970 che sottolinea quanto sia fondamentale per ognuno di noi vivere in un ambiente sano, pulito e protetto.

Il primo Earth Day si tenne nel lontano 1970 negli Stati Uniti, sebbene le radici dell’evento affondano nei primi anni ’60, quando i movimenti ambientalisti si fecero sempre più attivi e organizzati, mescolati alle proteste contro la guerra nel Vietnam.

Nell’ottobre del 1969, durante una conferenza dell’UNESCO tenutasi a San Francisco, l’attivista per la pace e per l’ambiente John McConnell propose l’istituzione di una giornata per celebrare la Terra, che si tenne il 21 marzo dell’anno successivo.

L’iniziativa ispirò il senatore ed ex governatore del Wisconsin Gaylord Nelson, fervente ambientalista che da tempo covava l’idea di organizzare un evento simile. Quest’ultimo rimase profondamente turbato dal disastro petrolifero di Santa Barbara verificatosi nei primi mesi del 1969, quando fino a 100mila barili di greggio, fuoriusciti da una piattaforma petrolifera, si riversarono nelle acque della California, facendo strage di migliaia di animali tra uccelli, cetacei, pinnipedi e altre specie. Sorvolando con un aereo il Canale di Santa Barbara, il politico si rese conto della portata del disastro e decise che era giunto il momento di istituire una giornata educativa nazionale sulle tematiche ambientali.

La manifestazione, il cui cuore pulsante fu a San Francisco, si tenne il 22 aprile 1970 e vide la partecipazione di ben 20 milioni di persone, che si riversarono nelle strade e nelle piazze degli Stati Uniti per chiedere un pianeta più pulito, sano e protetto.

E’ a partire da allora che si celebra ogni anno il principale evento mondiale dedicato alla sensibilizzazione sull’importanza di proteggere l’ambiente e il patrimonio naturale del pianeta nel suo complesso.

Sostenibilità, contrasto ai cambiamenti climatici, conservazione della biodiversità, lotta all’inquinamento e tutela degli ecosistemi sono i pilastri di questa grande iniziativa globale, giunta al 51esimo anniversario e in grado di coinvolgere ogni anno oltre 1 miliardo di persone (da più di 190 Paesi).

Il messaggio chiave degli organizzatori, sin dal primo Earth Day che si tenne nel 1970 negli Stati Uniti, è chiaro: una Terra in salute è un diritto di tutti, oltre che l’unico modo per garantire il benessere dell’umanità e delle altre specie animali e vegetali.

Il tema centrale della Giornata della Terra 2021 è “Restore Our Earth”, dedicato alle iniziative che ciascuno di noi può intraprendere per ripristinare gli ecosistemi della Terra, ricondurli all’antico splendore, prima che venissero stravolti da sovrasfruttamento, inquinamento e devastazioni perpetrati dall’inizio della Rivoluzione Industriale.

E’ proprio in occasione di questa giornata che il Real Sito di Carditello ha lanciato  la sua prima campagna di crowdfunding, dedicata al progetto di gelsicoltura e di riqualificazione ambientale del territorio, promosso dalla Fondazione guidata dal presidente Luigi Nicolais.

In occasione della Giornata mondiale della terra è online la campagna Mille gelsi per Carditello sulla piattaforma www.derev.com/mille-gelsi-per-carditello con l’obiettivo di realizzare il viale dei gelsi nella Reggia borbonica e donare un albero ad ogni bambino (#UnBambinoUnGelso).

A partire da oggi, dunque, i donatori avranno la possibilità di associare ogni nuovo gelso impiantato a Carditello al nome di un bambino, ritirando premi e kit in edizione limitata (esperienze con i pony per bambini, completini per camminatori sportivi e ciclisti) e contribuendo a tutelare l’ambiente e a valorizzare il nuovo itinerario ecoturistico mappato dalla Fondazione per stimolare il turismo lungo gli antichi sentieri tanto cari alla regina Maria Carolina, nel cuore verde della Campania.

La piantagione di gelsi avrà effetti benefici sull’ambiente, contribuendo anche all’abbattimento della CO2 e di conseguenza alla diminuzione del riscaldamento globale causato dall’effetto serra (il gelso è una di quelle piante virtuose in cui lo stoccaggio di carbonio, che viene catturato tramite la fotosintesi e la trasformazione in biomassa, è maggiore rispetto all’emissione totale). 

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