CARDITO – Non si placa l’ira funesta dell’ex assessore Giuseppe Di Micco che ieri nel commentare un nostro articolo che riportava le dichiarazioni del consigliere Chiacchio scrive: “Per i consiglieri perché eletti dal popolo sovrano il requisito della laurea non è poi così importante basta solo essere bravo a chiedere, chiedere, chiedere, prendere, prendere, prendere bustarelle comprese”.

Premesso che una cosa così grave non la scrive un semplice cittadino che ha sentito un inciucio del genere in un bar del paese, ma lo scrive un addetto ai lavori, una persona che fino a poco tempo fa ricopriva il ruolo di assessore, forse già consapevole di ciò che ha scritto chi lo sa!

Per dovere di cronaca, ci siamo sentiti obbligati a raggiungerlo telefonicamente per avere maggiorni delucidazione e nel cercare di capire chi fossero i consiglieri che avessero preso bustarelle ma se soprattutto l’ex assessore fosse stato presente nel momento del “pagamento”, Giuseppe Di Micco al telefono dichiara: “Queste sono cose abbastanza gravi e certamente non posso fare nomi per telefono. Non sono stato io testimone diretto, ma esiste un testimone oculare che ha assistito alla consegna e che mi ha riferito quanto accaduto”.

Dichiarazioni pesantissime quelle dell’ex assessore, anche perché egli stesso, nel momento in cui l’ha saputo doveva essere obbligato a portare tutto all’attenzione della Procura della Repubblica e ci auguriamo che l’abbia fatto. Quindi a questo punto sarebbe giusto rendere la cittadinanza edotta dei nomi, quelli del testimone soprattutto, a meno che non si tratti di un amico immaginario di Di Micco che gli abbia riferito questa cosa.

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