CAIVANO – A volte anche il rispetto delle regole elementari sono fondamentali. Stamattina ad Afragola nei pressi della “Caffetteria 2” è stata notata parcheggiata fuori al bar la macchina della Polizia Locale di Caivano. Cosa sarà successo? Tra lo stupore generale, senza sapere i veri motivi del parcheggio si è potuto notare che un agente della Polizia Locale è sceso per andarsi a prendere un caffè e dopo aver consumato, lo stesso agente si è trattenuto a parlare con l’ex consigliere Gaetano Ponticelli.

Putacaso si sapesse davvero l’entità di quest’anomala commissione fatta dall’agente di Polizia Locale e premesso che alle 13, all’uscita di scuola -ad esempio- le stesse sono sempre prive di sorveglianza dove si genera, puntualmente caos urbano dovuto al traffico, non è meglio che i vigili urbani spendano il loro tempo a fare durante le ore di servizio? Ammesso che l’agente in questione stesse lì durante il suo orario di servizio e se invece lo stesso vigile urbano avesse pensato bene di prendersi un caffè col politico fuori dal suo turno di lavoro allora la domanda è: Che cosa ci faceva con l’auto di servizio che tra l’altro va a gasolio pagato con le tasche dei contribuenti?

A meno che sia possibile che un agente di Polizia Locale possa usufruire tranquillamente della macchina di servizio anche per scopi personali tutto è niente. Siccome siamo sicuri che non lo possa fare, possiamo pensare che invece potesse essere in servizio e allora: è legittimo recarsi fuori dal territorio caivanese a prendersi un caffè e fare una chiacchierata con un ex politico? In poche parole da qualsiasi parte si guardi la situazione, c’è qualcosa che non va.

Al di là della curiosità che possa suscitare il motivo dell’incontro tra un ex consigliere ed un agente di Polizia Locale, il che dimostra soprattutto quello che ha sempre detto Monopoli e cioè che in questo paese c’è una parte della politica che va a braccetto con una parte della macchina comunale senza tutelare gli interessi della collettività. In questo caso però vogliamo porre l’attenzione su questi quesiti al Commissario De Vivo che intanto dovrebbe indagare sulla questione e sanzionare i responsabili di tale comportamento laddove ci fossero gli estremi.

Questa è la Caivano che i cittadini dovrebbero cancellare in maniera democratica usando quella matita a mo’ di cassino.

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