PORTICO di CASERTA – Non si placano le polemiche attorno alla questione forno crematorio, quello che emerge dai fatti è continuamente in netta contrapposizione con quanto dichiarato dall’amministrazione e dal dirigente Carlo Antonio Piccirillo e per amore della verità stiamo qui a dimostrarlo.

E’ notizia di oggi quella nella quale il Responsabile SUAP Carlo Antonio Piccirillo revoca il certificato di agibilità al capannone nel quale doveva essere ubicata l’azienda di cremazione per animali da compagnia. Dall’ordinanza pubblicata sul sito del Comune, in realtà si evince che tale capannone abbia un tipo di agibilità difforme a quella richiesta per il tipo di attività che doveva insediarsi nella Zona PIP. E tale notizia viene ripresa immediatamente da una testata giornalistica locale, in realtà il collega della testata locale, evidentemente non ha sua disposizione l’intera documentazione, poiché non si è accorto o non sapeva che il dirigente, con questo tipo di ordinanza smentisce se stesso, visto che il 16 Ottobre scorso (vedi foto allegata) e anche il 24 Ottobre all’interno della Conferenza dei Servizi tenutasi in Provincia ha dato parere favorevole concendendo l’agibilità al capannone. Cosa sarà successo nel frattempo? Il capannone era agibile, abusivo come sospetta il collega giornalista o aveva una difformità nel tipo di agibilità? Ma soprattutto Carlo Antonio Piccirillo aveva ragione prima quando ha concesso parere favorevole al capannone o adesso che ha revocato l’agibilità? Non vorremmo che un altro articolo redatto da un’altra testata giornalistica dove si parla di alcuni procedimenti penali in corso, abbia indotto il Responsabile ad essere più pignolo e più meticoloso nell’esercizio delle sue funzioni. Ma se è così che ben venga la pignoleria.

AUA del 16 Ottobre rilasciata da Carlo Antonio Piccirillo
AUA del 16 Ottobre rilasciata da Carlo Antonio Piccirillo
Agibilità del 16 Ottobre 2017 rilasciata da Carlo Antonio Piccirillo
Agibilità del 16 Ottobre 2017 rilasciata da Carlo Antonio Piccirillo

In realtà per amore della verità, cerchiamo di far capire, in maniera semplice come stanno le cose. Premesso che nella sua ordinanza il Responsabile SUAP Carlo Antonio Piccirillo ha omesso il fatto che quel capannone aveva già goduto del suo parere favorevole, come testimoniano anche le immagini allegate, in realtà il manufatto ha sempre goduto dell’agibilità fin dal 2005  – e non dal 2015 come erroneamente riportato nel parere favorevole del 16 Ottobre dallo stesso ingegnere Piccirillo – , anno della sua costruzione, ma durante l’arco del tempo si sa, le norme, le regole, le leggi mutano e con esse anche quelle relative all’edilizia, nello specifico quella inerente la nostra questione è mutata nel 2008 e un Responsabile solerte prima di avventurarsi in un parere favorevole, fa bene a studiarsi tutto l’iter burocratico attraversato da un immobile che insiste sul proprio territorio. Quindi, dimostrato questo anche la strumentalizzazione sterile ai danni della Massaro Costruzioni – che secondo il collega di cui sopra avrebbe costruito il capannone in maniera abusiva – appare insensata e fuori luogo e menomale che a strumentalizzare era l’opposizione.

Certififcato di agibilità del Capannone rilasciata nel 2005
Certififcato di agibilità del Capannone rilasciata nel 2005

Davanti alle nostre telecamere, nella nostra inchiesta, il Responsabile Piccirillo dichiarò che al momento di presentarsi alla prima conferenza dei servizi, lui era totalmente all’oscuro della vicenda e che aveva bisogno di tempo per documentarsi, invece come dimostra il documento allegato, l’Ing. De Robbio, progettista dell’azienda “Servizi Cimiteriali per Animali S.r.l.”, quando nel Maggio del 2017 protocolla in Provincia il fascicolo per l’autorizzazione con i relativi documenti, interloquiva con il Responsabile SUAP che era proprio Piccirillo e questo dimostra che l’Ingegnere portichese già sapeva dell’esistenza della richiesta SCIA e anche di tutta la documentazione.

Elenco dei documenti depositati in Provincia dall'Ing. De Robbio
Elenco dei documenti depositati in Provincia dall’Ing. De Robbio

Così come esiste anche un documento che smentisce quanto dichiarato dal sindaco in occasione della Riunione cittadina il 30 Ottobre scorso quando ha detto che lui è venuto a conoscenza di tutto il 28 Settembre 2017. Dal documento allegato si legge benissimo, invece, che la ditta “Servizi Cimiteriali per Animali da compagnia s.r.l.” presenta istanza di classificazione nelle industrie insalubri indirizzata direttamente al sindaco Oliviero l’ 8 Agosto 2017. Come mai il sindaco, primo cittadino della comunità portichese ha mentito ai propri cittadini? Senza contare il fatto che Carlo Antonio Piccirillo aveva dato parere favorevole il 16 Ottobre 2017, ci domandiamo anche perché l’assessore della Zona Industriale Giovanni Caputo aveva chiesto “aiuto” alle opposizioni solo il 21 Ottobre 2017? Non sapeva o è stato funzionale a nascondere qualcosa? E se non sapeva, chi lo mantiene all’oscuro di tutto e perché?

Richiesta indirizzata al sindaco Oliviero l'8 Agosto 2017
Richiesta indirizzata al sindaco Oliviero l’8 Agosto 2017

Tanti sono gli interrogativi che ci poniamo e saremo molto lieti se quest’amministrazione ci rendesse, quanto prima, edotti. Non lo dovrà certamente a noi che ci limitiamo solo a fare della sana critica, ma lo deve principalmente ai cittadini portichesi. Così, sempre per amore della verità l’azienda “Servizi Cimiteriali per Animali da compagnia s.r.l.” ci deve far sapere come mai ci manda un comunicato dove dice di non avere nulla a che fare con i Cerreto e poi si scopre da visura camerale allegata che il Sig. Cerreto Angelo detiene il 33% delle azioni.

Grafico delle azioni della ditta "Servizi cimiteriali per animali da compagnia s.r.l."
Grafico delle azioni della ditta “Servizi cimiteriali per animali da compagnia s.r.l.”

Noi crediamo fermamente che arrivati al 2018 quasi, oramai nessuno di noi porta più l’anello al naso e la gente continua ad amare sempre e solo la verità e noi da umili servitori siamo qui apposta per ripristinarla, in maniera libera ed indipendente. Siamo sicuri che tutti possono dire lo stesso?

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