NAPOLI – “Si può criticare civilmente equitalia . C’è un giudice a Berlino e c’è un giudice, equilibrato ed intelligente, anche a Cassino”. Così l’avvocato Angelo Pisani nella difesa di Diego Armando Maradona in merito all’articolo di stampa pubblicato nel 2012 in cui l’asso argentino ed il suo difensore avrebbero rivolto aspre critiche all’operato di Equitalia anche nei confronti dei contribuenti italiani.

“Sul punto il giudice Scalera accoglie le difese dell Avv Pisani e richiama specificamente, fra l’altro, l’orientamento della Suprema Corte secondo cui al diritto di critica giudiziaria si debba riconoscere ampia latitudine, posto che in democrazia, a maggiori poteri, corrispondono maggiori responsabilità e l’assoggettamento al controllo da parte dei cittadini, esercitabile anche e proprio attraverso il diritto di critica (Cass. Sez. 5, n. 11662 del 6 febbraio 2007)». Per il gup, i «termini aspri utilizzati e le critiche mosse all’operato delle parti offese (Equitalia e il suo presidente dell’epoca Attilio Befera, ndr), rappresentano null’altro che un’elaborazione critica della vicenda giudiziaria tributaria che ha visto effettivamente coinvolto l’imputato Maradona e le difese del suo avvocato.

Di più: nella parte finale delle sue illuminanti motivazioni, il gup Scalera respinge con fermezza l’ipotesi accusatoria anche nella parte il cui il pm pretenderebbe che la presunta – e inesistente – diffamazione fosse stata resa da Maradona per interposta persona, cioè a mezzo del suo avocato Pisani, circostanza questa che giustamente Scalera definisce quanto meno «singolare in punto di diritto. Il provvedimento del giudice Scalera – commenta l’avvocato Angelo Pisani, rappresenta un precedente rilevantissimo per il ripristino, nel nostro Paese, della libertà del diritto di difesa e di espressione come del diritto di stampa, diritti fondamentali troppe volte repressi anche a vantaggio dei poteri forti, in questi ultimi anni. Dedichiamo questa vittoria a tutte le vittime indifese e innocenti del sistema equitalia, con la speranza che possa sempre vincere la giustizia e la legalità poiché nessuno può fermare a lungo la verità”, prosegue.

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