NAPOLI –  “Una giornata importante quella di oggi, per Bagnoli ma non solo. Dopo undici anni dall’inizio del processo arriverà la sentenza di primo grado. Ma in ogni caso, qualunque sarà la sentenza ed il giudizio, non potrà esserci risarcimento finché non saranno effettuate le bonifiche che ancora oggi, a 30 anni dalla chiusura della fabbrica e nonostante le rituali promesse del Pd che ha amministrato città, regione, e governato il Paese, restano un miraggio”. Sono le parole della senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Nugnes, candidata al collegio uninominale al Senato, che oggi seguirà la sentenza in tribunale.

“Siamo nella VI sezione penale del tribunale di Napoli ad aspettare la sentenza. Al di là del giudizio di oggi e della impossibilità di stabilire un nesso di casualità tra le malattie, le morti, di Bagnoli e Cavalleria di questi decenni e il disastro, è chiaro, dal lavoro della pm Buda e dei suoi consulenti tecnici, che la Bagnolifutura non ha bonificato. Nonostante le decine di milioni di euro stanziati dallo Stato, e tre decenni, a Bagnoli non c’è stata bonifica”.

“Quindi – conclude la senatrice del M5S – al di là delle questioni sanitarie e ambientali imprescindibili il capo di imputazione gravissimo è di truffa ai danni del Stato. Sono coinvolti tutti: politici della cabina di regia, tecnici Arpac e funzionari. Oggi sapremo se riusciremo a raggiungere un risarcimento di giustizia, ma certamente non si avrà mai un risarcimento sostanziale etico e morale per quanto questa area ha pagato inutilmente in 30 anni di attese per la mancata riconversione promessa e dovuta”.

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