CARDITO – Alle 10:30 in punto di questa mattina si è dimesso il vicesindaco Francesco Castaldo. Il vicesindaco nella lettera presentata all’ufficio protocollo spiega che le sue dimissioni sono legate a motivi professionali che lo vedono costretto a scegliere tra il lavoro e l’impegno sociale. In realtà sul territorio tutti conoscono le dinamiche che caratterizzano il gruppo barriano, le dimissioni del vicesindaco, in realtà erano programmate, già decise al tempo della campagna elettorale del 2015. Con le dimissioni di Castaldo, in realtà, il gruppo “Cambiamo Verso” fa spazio ad un primo non eletto, così per aumentare il tasso di partecipazione da parte dei componenti del gruppo.

Ovviamente, nulla contro il gesto di Castaldo che da un punto di vista umano e politico è encomiabile, visto che con le sue dimissioni, il vicesindaco risulta essere uno dei pochi politici che mantengono fede alle parole date, ma da un punto di vista democratico, oltre che etico e morale, la tattica messa su dal gruppo di Peppe Barra è del tutto sbagliata, poiché alla fine lascerà che Cardito sia rappresentata da chi il popolo ha bocciato alle urne e ancora una volta, come diversamente viene detto in campagna elettorale, sono sempre i politici – in questo caso politici che neanche si sono sottoposti all’esame delle urne – a decidere le sorti del paese e non i cittadini chiamati a votare.

Chiaramente con la scelta del vicesindaco Castaldo si aprirà un nuovo scenario politico, da indiscrezioni raccolte, pare che il posto da vicesindaco dovrà passare all’attuale Presidente del Consiglio Nunziante Raucci, sempre in ambito “Cambiamo Verso” che farebbe rimanere scoperta la casella da Presidente del Consiglio che ad oggi non si sa se rimarrà nelle rappresentanze del gruppo barriano o sarà assegnata a qualche altro gruppo di maggioranza.

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