AFRAGOLA – E’ stato scritto e riscritto che la nomina del nuovo Presidente del Consiglio ha decretato la fine politica di Mimmo Tuccillo e che la sua autoproclamazione in aula non è stato altro che un gesto istintivo – un po’ come fanno i bambini capricciosi che non vogliono mollare il giocattolo – dove ha tenuto a precisare la sua permanenza piuttosto che recarsi al protocollo e rassegnare le dimissioni. Ora la domanda che gli afragolesi si stanno ponendo è: con chi ha intenzione di allearsi, visto che lo stanno scaricando tutti?

Bella domanda e sarebbe nulla se a questa non si aggiungessero delle altre. In un’Italia che lo scorso 4 Marzo ha fatto capire chiaramente di voler essere più partecipativa alla vita politica, Afragola resta nel medioevo politico, dove i “don” in maniera oligarchica si proclamavano governatori. Chi ha scelto che Tuccillo doveva essere il prossimo candidato sindaco del PD? Perchè del PD si sta parlando, giusto? Come mai non abbiamo notizie del neo segretario Zanfardino? Cosa pensa quello che è rimasto dell’esecutivo democratico afragolese? Siamo sicuri che tutti gli appartenenti al partito del sindaco accettino di fare il ruolo di feudatario?

Che Tuccillo è solo, ormai ad Afragola lo sanno anche le pietre. Di quello che è rimasto della maggioranza in aula, i migliori protagonisti si stanno ampiamente guardando intorno. Se pensiamo che lo zoccolo duro che ha concesso all’attuale fascia tricolore di sedere sullo scranno più alto della città, hanno lasciato solo il primo cittadino e gli stessi già si sono organizzati per creare l’unica vera alternativa. L’ex presidente del Consiglio Nicola Perrino che mantiene ancora in piedi la maggioranza risicata di questo governo insieme a Carmine Di Mauro e Gennaro Castaldo, negli ultimi giorni ha intensificato i rapporti con alcune frange del centro destra che vedrebbero addirittura l’ex Presidente del Consiglio loro candidato a sindaco. Ieri è stata la volta del leader Gennaro Giustino che attraverso le pagine del proprio giornale ha dichiarato che Tuccillo candidato a sindaco non è stata una scelta concordata con elementi dell’attuale maggioranza ma allo stesso tempo lascia la porta socchiusa ad una futura alleanza per rimarcare il suo peso e forse avere un ruolo più centrale rispetto alla scorsa campagna elettorale, anche perché, molto probabilmente quel sogno della casa dei moderati sta pian piano svanendo. Qualche giovane di destra non riesce proprio a mantenere una linea stabile, moderata ma soprattutto modesta e con il passare del tempo, forse la scarsa esperienza o le forti ambizioni fanno perdere di vista il concetto di partecipazione e ci si comincia a vestire sempre più da leader autoritario e meno da militante moderato.

Chi alza il tono nei confronti del sindaco di Afragola invece sono i suoi vecchi amici, i delusi, quelli che per chi un motivo, chi per un altro hanno deciso di lasciare la linea autoritaria di Tuccillo perché non combaciava con quello che loro stessi avevano promesso in campagna elettorale. A tal proposito oggi sul suo profilo social, il consigliere Vincenzo Concas scrive: “Il PD di Afragola con un Sindaco, 8 Consiglieri e con 4 Assessori avrebbe dovuto dettare l’agenda politica per i prossimi dieci anni. Invece questo Tuccillo ha distrutto un patrimonio enorme. Con la sua superbia, priva di contenuti e progettualità ha massacrato: Affinito, Concas, Montefusco, Iavarone Boemio. Tuberosa si è dimesso addirittura. Il 45% del Direttivo ha lasciato il Partito. Cinque anni passati tra immobilismo e vana gloria. Adesso si permette di autocandidarsi di nuovo a Sindaco. Ma si rende conto dei danni che ha procurato alla nostra città portando da Napoli assessori che non conoscono né il territorio , né gli afragolesi? Ma si rende conto del danno che ha procurato al PD locale? Ha distrutto la politica con il suo egocentrismo. Lui vive per quella fascia tricolore, di vanagloria e intanto la gente è senza lavoro. Questa Amministrazione con la Grande Station TAV, avrebbe potuto fare tanto. Ha distrutto il dialogo, il confronto, scambio di idee. Ha distrutto la politica afragolese. Se lui avesse un poco di buon senso dovrebbe lasciare la città, perché Afragola ha bisogno di UMILTÀ e PROGETTUALITA’. Caro Tuccillo la politica non è per te : hai fallito!”.

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