CARDITO – Proprio in questo momento parte dei Consiglieri surrogati del gruppo “Cambiamo Verso” insieme ad altri esponenti dello stesso gruppo, all’insaputa dell’ex Consigliera Andreina Raucci e forse anche del resto dei dimissionari, vista la loro assenza, si sono riuniti all’interno di uno studio professionale a Frattamaggiore. All’incontro hanno partecipato anche alcuni componenti di Articolo Uno di Rocco Saviano e Alfonso D’Alessandro.

L’indiscrezione raccolta in esclusiva da Minformo è avvolta dal mistero ed è incredibilmente importante ai fini dell’impasse politica che Cardito sta vivendo, visto che era oggettivo il tatticismo politico intrapreso dal gruppo dell’ex sindaco Peppe Barra. Al di là delle dichiarazioni di facciata e dall’idea che alcuni juke Box di bar di periferia vogliono propinare, da quello che si evince è che la linea del gruppo è decisa da chi di dovere ed è diametralmente opposta a quella che aveva intenzione di portare avanti l’ex consigliera Andreina Raucci. L’intenzione è chiara, il gruppo dei barriani sta tramando qualcosa alle spalle del primo cittadino e dei suoi consiglieri dimissionari, altro che turn over, ma che cosa avranno intenzione di fare? Perché coinvolgere anche Articolo Uno e perché riunirsi su uno studio rinomato di un professionista di Frattamaggiore? Qual è il ruolo di costui?

A queste domande appare legittimo il dubbio che tutto questo non sia altro che la risposta da dare al sindaco Cirillo visto che con le dichiarazioni sul documento nell’ultimo Consiglio comunale, ha comunicato fermamente di voler chiudere i rubinetti. Con il suo atteggiamento la fascia tricolore ha fatto capire chiaramente che si è stufato dei tatticismi sterili che non fanno altro che impantanare la macchina burocratica, pertanto chi siederà in Consiglio comunale al prossimo appuntamento sarà costretto a prendere una seria decisione e se questo è l’andazzo, chi è contro il sindaco dovrà posare prebende, uscire dalla gestione e avere il coraggio di additare l’amministrazione stando seduto nei banchi dell’opposizione, senza mai disconoscere che l’impasse e la “crisi politica”, come ama chiamarla il venale vlogger, è dovuta soprattutto a causa dei loro tatticismi sterili.

Il dato politico che esce fuori è abbastanza sconcertante poiché becca il gruppo barriano in una posizione imbarazzante viste le pesanti assenze e la facile fuoriuscita di indiscrezioni, evidentemente qualche elemento al loro interno non è completamente d’accordo con le decisioni del Ras del gruppo ma per oscuri motivi è “costretto” a parteciparvi.

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