CARDITO – Alla solita ora di Martedì 24 Aprile è stata fissata la data del Consiglio comunale che si terrà nell’aula consiliare del Palazzo Mastrilli e che dovrà approvare il bilancio determinante l’andamento politico del paese per il prossimo anno, una tappa fondamentale per la comunità carditese, al di là delle diffide prefettizie che lasciano il tempo che trovano, visto che era già tutto programmato e risaputo che il tentennamento potesse scaturire i solleciti degli organi sovracomunali. Ovviamente per chi ha a cuore le sorti del proprio paese, addirittura quando si è il principale responsabile, le diffide sono più che sotto controllo perché per prima cosa bisogna capire bene cosa fare per mantenere alti gli equilibri, ma soprattutto, visti gli ultimi avvenimenti, elevare il livello politico verso gli interessi della comunità e lasciar perdere le beghe da marciapiede. Per chi, al contrario è attaccato alla cronaca delle beghe da marciapiedi, ogni scusa è buona per strumentalizzare mancanze e fallimenti. Ma veniamo ai fatti.

Crisi politica o no, questa non è ne la sede e ne il momento adatto per far prevalere le proprie ambizioni personali all’interesse collettivo e pertanto tutti i consiglieri, barriani, surrogati e fedelissimi dovranno avere testa solo al bilancio e sottoscrivere, tutti insieme quella che sancirà la svolta di quest’amministrazione, ossia inaugurare la fase del fare come annunciato alcune settimane fa dal primo cittadino. Un altro traguardo da raggiungere e risultato da incassare sarà poi l’approvazione del bilancio consuntivo che si dovrà tenere, in termini di legge, entro e non oltre il 20 Maggio. L’approvazione del consuntivo è un’altra meta necessaria al proseguimento della consiliatura Cirillo perché si attesterà quanto di buono è stato fatto nell’ultimo anno e con quello si ratificherà del tutto il buon lavoro fatto da quest’amministrazione.

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