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FRATTAMINORE, il sindaco Bencivenga risponde alle critiche. Fausto: “Il sindaco parla di cose che non sa”
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8 anni fail
FRATTAMINORE – All’indomani del mio editoriale pubblicato su Minformo dove avanzavo delle critiche al bilancio appena approvato in Assise pubblica, il sindaco Giuseppe Bencivenga ha pensato bene controbattere con un post pubblicato a mezzo Facebook sulla propria fanpage. Stranamente dopo tutte le critiche sollevate in tema di opere pubbliche, assenza di programmazione, ambiente e politiche sociali, il primo cittadino si sofferma solo ed esclusivamente sulla mensa scolastica, asserendo che quanto di buono è stato fatto è stato fatto secondo la legge visto che l’obbligatorietà da parte dell’ente comunale esiste solo per le scuole dell’infanzia e non per le scuole elementari. E su questo siamo d’accordo col sindaco. È legale osservare le regole. Peccato però che la bravura di un politico non si misura dal fatto che sappia ben assicurare l’ordinario ai propri cittadini, se per ordinario, nelle idee del sindaco, sono comprese anche quelle cose denunciate nel mio precedente editoriale. Ma veniamo ai fatti. Il sindaco Bencivenga nel suo post scrive che la sua amministrazione si è battuta affinché i piccoli scolari frattaminoresi potessero aver garantito il pasto a scuola. Cosa intende esattamente per battersi? Ricopiare il bando di gara e rinnovare l’assegnazione triennale ereditata dalla scorsa amministrazione?
La bravura di un politico sta proprio nel fatto che deve avere una visione della città che va oltre l’ordinario. La mensa scolastica non è obbligatoria alle scuole elementari perché non è obbligatorio il tempo pieno, ma sarebbe una bellissima visione quella di poter allungare il tempo a scuola con progetti ludici e artistici. Ma siamo sicuri che forse da chi è abituato all’ordinario si pretende troppo. Ma almeno la verità, così come sempre fatto, la dobbiamo stabilire. La differenziazione del menu scolastico a seconda dell’età del bambino viene fatta, per legge, dalla nutrizionista dell’ASL di competenza e qui l’amministrazione non c’entra proprio nulla, evidentemente il sindaco Bencivenga, nel suo post, preso dall’esagerata autostima si è un po’ lasciato andare.
Attualmente la mensa scolastica alle elementari, in quel di Frattaminore può essere considerata del tutto privata visto che i genitori pagano il 100% del costo ticket. Questo, ovviamente, dal punto di vista sociale, non può affatto considerarsi un vanto per un’amministrazione politica. Infine c’è una cosa che taglia la testa al toro. Premesso che Frattaminore non è un paese dissestato e buttando un occhio al bilancio, qualche piccolo sforzo per far mangiare i bambini alle elementari lo si poteva fare tranquillamente, anche perché si sta parlando di un numero esiguo di alunni, circa 80 bambini divisi in quattro classi. Tutto qui.
Per saperne di più abbiamo contattato il consigliere di Soci@lidea Vincenzo Fausto che davanti ai nostri taccuini ha dichiarato: “Per poche migliaia di euro non si offre la refezione a 4 classi elementari, meno di 80 bambini. Non sono tutti uguali? Perché vantarsi di far mangiare uno di 3, 4 o 5 anni e non vergognarsi di non far mangiare un bambino di 6 ,7 o 8 anni? Io non capisco. Capisco che è una scelta politica, scellerata ma è pur sempre una scelta. La mia non è una polemica è un dato di fatto, chiarito anche dal sindaco con ciò che scrive. Il primo cittadino ci deve dire quali controlli ha fatto sul servizio mensa perché a me non risultano dati ufficiali ne tanto meno, come prevede la norma, una nota al nutrizionista dell ASL per differenziare i menù. Anzi, per chiedere un cambio di un pasto non solo si manda la nota all’ASL ma si effettua anche un pagamento di modifica da parte del Comune e neanche questo a me risulta. Il sindaco parla di cose che non sa. Lo dimostri quello che scrive su Facebook. Sono stato assessore alla pubblica istruzione e quindi so come funziona, io penso che ne lui, ne l’assessore di competenza, abbiano mai fatto ciò che prescrive la norma, altrimenti di ciò che ha asserito allegava la documentazione degli atti e i documenti che io ho descritto poc’anzi. Bencivenga continua a mentire. Perché, invece, non parla di PUC che è di interesse generale? Perché si continua a prediligere l’edilizia privata? Perché non risponde sulla metanizzazione? Perché non dice alla cittadinanza come mai preferisce affidare un centro sociale a privati pur avendo le risorse per farlo internamente? Con questa uscita il sindaco dimostra la sua superficialità, mantiene servizi solo perché ereditati, quelli che dovrebbe garantire fuori dall’ordinario, scegliendo politicamente e prendendosi delle responsabilità da primo cittadino, non li assicura ne li istituisce. Intanto la refezione è un servizio dove la spesa è divisa tra le famiglie che ne usufruiscono e il Comune. È un dato di fatto che, se anche non obbligatoria la mensa per elementari, sono due anni che gli stessi alunni mangiano a scuola. Sempre con la stessa ditta che fornisce i pasti alla scuola dell’infanzia. E tutto questo solo grazie alla bravura dei genitori degli alunni che hanno fatto un accordo privato. Quindi se ci sono riusciti i genitori è evidente che il Sindaco non essendoci è perché o non ha saputo o non ha voluto fare quello che dei semplici cittadini hanno fatto. Ed è triste, molto triste questo. Se una cosa non è prevista per legge, ne tanto meno vietata, può essere effettuata, basta essere preparati per crearne le condizioni. Questo decreta il fallimento di un’intera amministrazione. Io sono sempre aperto al confronto e il sindaco Bencivenga quando vorrà e come vorrà potrà sempre decidere data, ora e luogo per un confronto pubblico su questa questione ed io mi presento”.
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Frattamaggiore
Frattamaggiore, il Sindaco Marco Antonio Del Prete si è dimesso
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1 anno fail
4 Luglio 2025Da
Redazione
Il Sindaco di Frattamaggiore, Marco Antonio Del Prete, si è dimesso.
La data delle sue dimissioni sono datate 3 luglio e avrà 20 giorni di tempo per ritirarle in caso di un eventuale ripensamento.
Pare ovvio che, con questa decisione, Del Prete si prepari all’avventura delle prossime Elezioni Regionali, ma non nel PD: fonti qualificate affermano che la sua candidatura avverrà nella lista con Lucia Fortini, con la benedizione del Governatore Vincenzo De Luca.
Si attendono le motivazioni ufficiali.
Frattaminore
Frattaminore, il mercato nuovo senza posti: le piazzole sono passate da 137 a 101
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1 anno fail
5 Maggio 2025Da
Redazione
Scoppia la polemica tra le associazioni e i sindacati della categoria dei cosiddetti “mercatali” e l’amministrazione comunale di Frattaminore, guidata dal Sindaco Giuseppe Bencivenga. Il motivo?, il nuovo mercato settimanale è stato ridotto: si è passati dalle 137 piazzole di sosta, comprese nell’area del vecchio mercato, alle 101 previste dopo la riqualificazione della nuova struttura del mercato, finanziata con un milione e mezzo di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
L’allarme sulla riduzione delle piazzole di sosta è stato lanciato da Vincenzo Del Prete, figlio del sindacalista Federico, medaglia d’oro al valor civile, ucciso dalla camorra casertana nella sede del suo sindacato a Casal di Principe.
“All’inizio di aprile, sono stato contattato da numerosi colleghi assegnatari di piazzole, allarmati dalle voci insistenti che riportavano il sicuro taglio di alcune piazzole di sosta – denuncia Vincenzo Del Prete – Abbiamo cercato più volte – continua – un incontro con l’amministrazione comunale, ricevendo solo un inspiegabile silenzio. Due settimane dopo la delibera 108, la stessa giunta dispone con delibera numero 129, rettifica la precedente, con un taglio sul numero dei posti assegnati ai “ mercatali” e ad accordo raggiunto, senza confronto, viene stravolto tutto. Per questo abbiamo affisso i manifesti con i fiocchi neri il primo maggio, visto che tolgono il lavoro a chi già e precario“.
L’Assessore delegato di Frattaminore Alfonso Guida chiarisce: “Il taglio riguarda solo alcune piazzole, un provvedimento necessario per adeguare le misure si sicurezza, nello specifico una strada con doppia uscita in caso di emergenza e la distanza di mezzo metro tra una piazzola e l’altra così come prescrive la normativa. Voglio precisare che venti piazzole saranno libere”.
La polemica sembrerebbe terminata ma, per niente convinti dalle dichiarazioni dell’assessore, lo scorso ventinove aprile, con una pec, l’associazione “Insieme per Federico Del Prete”, ha protocollato al Comune una corposa richiesta di accesso agli atti.
Frattaminore
FRATTAMINORE. Intervista al Sindaco Giuseppe Bencivenga: “anni di amministrazione lunghi e larghi”.
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1 anno fail
3 Aprile 2025
FRATTAMINORE – Un altro Sindaco che ha amministrato molto bene nell’area a nord di Napoli – un’area dove le Amministrazioni non riescono quasi mai a terminare il loro mandato – è Giuseppe Bencivenga primo cittadino di Frattaminore. Ad egli abbiamo deciso di fare un’intervista per capire quale sia stato il segreto della sua stabile governabilità:
Buongiorno sindaco. Un lungo percorso amministrativo, due elezioni vinte. L’ultima con un vantaggio molto largo. Come sono stati questi anni di amministrazione?
Caro direttore, sono stati innanzitutto in due dimensioni. Come diceva il buon De Crescenzo, sono stati lungi e larghi. Lunghi, perché amministrare comporta davvero una fatica enorme. Larghi, perché il tempo lo abbiamo impiegato per andare oltre l’ordinario. Per programmare e progettare, in sintesi per creare opportunità di sviluppo che andassero oltre la gestione dell’orticello.
Una lunga esperienza, iniziata all’opposizione e finita da sindaco di un prossimo decennio. Non pensa anche lei di essere divenuto ormai un protagonista ingombrante della politica di Frattaminore?
La domanda è pungente ma la accetto volentieri e anzi, le do ragione. Lo sono diventato senza dubbio. Perché chiunque occupa spazio per molto tempo tende a logorarsi, ad offrire l’immagine di chi occupa spazi più che creare opportunità. Ma le risolvo subito il dubbio. A breve l’esperienza politica del sindaco Bencivenga sarà finita. Potrò dedicarmi ad altro, consapevole però di aver dato davvero tutto me stesso. Mia moglie mi rimprovera spesso per questa esperienza, ma la rifarei cento volte, nonostante le enormi difficoltà affrontate.
Molti la accusano di aver reso “soporifera” la politica frattaminorese. Quella che un tempo era una piazza scoppiettante, oggi è invece allineata e la discussione anestetizzata. Non pensa di avere qualche colpa in tutto ciò?
No, direttore. In questo caso le rispondo in maniera netta. Posso assolutamente confermare che siamo riusciti a stabilizzare il quadro politico della nostra cittadina che storicamente è sempre stato molto litigioso e tratti quasi insopportabile. Ma questo risultato lo abbiamo raggiunto lavorando sodo per la città, senza risparmiarci e lavorando costantemente per tenere la coalizione e i consiglieri comunali uniti sugli obiettivi. Non creda che non esistano discussioni, talvolta anche animate, sulle questioni. Ciò che è cambiato è l’atteggiamento verso l’amministrazione della città. Perché i risultati, mi lasci essere un po’ vanesio, sono sotto gli occhi di tutti e quando questo accade anche il personale politico si sente gratificato e appagato del lavoro svolto.
Frattaminore ha una storia politica lunga e ricca di personaggi importanti. Ciò nonostante ad un certo punto, si è assistiti ad un lento declino del dibattito. Perdoni se insisto, ma si sente più bravo o più fortunato ad aver goduto di un tale clima?
Dimentica che siamo passati attraverso 3 candidature e 3 consigli comunali infuocati. Anche quest’ultimo, dove assistiamo a confronti laceranti e spesso a volume alto. Tuttavia mi pare si possa affermare che è terminata la stagione dei veleni, delle cattiverie, del rancore. Questo sicuramente. Ma non perché sia calato il dibattito, anzi io credo si sia addirittura alzato il livello dello stesso. Perché oggi non si discute con manifesti e lettere anonime, ma si entra nel merito delle questioni. Di questo devo dare atto anche all’opposizione che pur se di numero inferiore al passato, è battagliera ma corretta. Talvolta dura, senza aver mai dato spazio a nessun consociativismo. Una dinamica di maggioranza-opposizione dove ognuno fa il proprio ruolo. Un caso molto raro di questi tempi, non crede?
Alcuni la accusano di essere troppo vicino alla politica frattese, ed in particolare al sindaco Marco Antonio Del Prete e alla sua famiglia. Non a caso siete riusciti a risolvere un problema decennale, come quello della mancanza del gas di città, anche grazie al contributo fattivo offerto dai cugini frattesi. Vi è stato consentito un allaccio alla rete di Frattamaggiore. Cosa risponde a questo rilievo? Ma soprattutto, arriverà il momento in cui le vostre scelte divergeranno. Come si comporterà in quel caso?
Ma no! L’amicizia che mi lega alla famiglia Del Prete è cosa nota e viene da molto lontano. Pensi che il mio papà era già un caro amico di famiglia prima ancora che l’attuale sindaco dottor Del Prete nascesse. Ma questo rapporto non ma hai creato alcun disagio ma sicuramente tante opportunità. Quella del metano è stata una mano importante e di questo ringrazierò sempre non solo il sindaco ma tutta la città di Frattamaggiore, nostra cugina e sorella di destini. Ma sono certo che qualsiasi altro sindaco al suo posto ci avrebbe dato una mano, atteso che la soluzione tecnica era stata definitivamente trovata. Perché non ha comportato alcun aggravio per Frattamaggiore. Ma ribadisco con grande orgoglio l’amicizia e la stima che mi lega al sindaco Del Prete e alla sua famiglia. Per rispondere al suo quesito, di natura più squisitamente politica: in occasione delle elezioni del Consiglio metropolitano eravamo candidati entrambi. Abbiamo affrontato questa elezione con stima reciproca e sana rivalità, nonostante ci fosse competizione anche se interna alla stessa maggioranza. L’amicizia e le scelte politiche sono due cose distinte. Io e il sindaco abbiamo dimostrato in questi anni di saper gestire benissimo il rapporto in entrambe le sfere.
Alla sua ombra non sembra esserci però ancora un nuovo Bencivenga. Il rapporto con i socialisti tiene, ma cosa accadrà quando le toccherà fare un passo indietro? Crede che ci sarà un rimescolamento delle carte a discapito del Pd e degli uomini a lei più vicini? O si riuscirà a trovare una quadra?
La mia ombra non esiste, direttore. Perché le persone che mi hanno accompagnato in questa esperienza sono tutte adulte, vaccinate ed esposte politicamente. Credo tantissimo nella mia squadra e innanzitutto spero che si possa continuare a chiudere in bellezza questa esperienza. Abbiamo ancora tanti cantieri aperti che cambieranno per sempre il volto di Frattaminore. Su tutti, quello della ex Scuola Colombo sul cui cantiere sorgerà uno spazio aperto e alberato che ci consegnerà per la prima volta una piazza aperta. Noi la chiamiamo “Piazza Centrale”. Una cosa mai esistita prima. Chiudendo tutti questi progetti, consegneremo alla città un cambiamento talmente radicale che poi si dovrà solo gestire e proseguire su questa strada. Rivendicare la continuità di quest’azione amministrativa sarà un vanto futuro per chiunque e non credo che il nome di chi verrà dopo di me sarà un ostacolo per il proseguo di questa storia scritta insieme. Certo, c’è sempre da confrontarsi con le ambizioni di ognuno ed è assolutamente legittimo. Ma questa coalizione vincente ha dimostrato di poter farsi carico del futuro di Frattaminore in maniera egregia. Non vedo alcun motivo per cambiare rotta, anzi l’esatto contrario. Quanto ai socialisti, non potevamo avere alleato migliore. Leali, preparati, sempre corretti. Sono orgoglioso di questo al punto che ormai gli steccati politici sono superati e si sono trasformati in amicizie personali che resteranno ancora per molto tempo.
Il Puc ha creato non pochi dubbi e ha generato la protesta di alcuni cittadini sfociata anche in un manifesto pubblico. Stessa cosa per la pista ciclabile, che ha generato delle polemiche. Insomma, non va proprio tutto bene come sostiene lei…
Il puc è stato approvato in Consiglio comunale ed è stato fatto un lavoro davvero importante che rivendico con orgoglio. Inoltre a tal proposito, ricordo che è stato oggetto di un ricorso al tar che è stato bocciato in maniera integrale confermando la bontà di quel lavoro. Non ho dubbi che produrrà effetti molto positivi nei prossimi anni. Perché chiarisce tante zone di ombra urbanistiche dettate da uno strumento che non era più al passo con i tempi. Quindi sono sereno e anzi molto contento di aver portato a casa questo obiettivo di consiliatura. Per quanto riguarda la pista ciclabile, certe scelte hanno bisogno di tempo per essere assorbite. Ma a me basta vedere quante famiglie ne fanno uso, quanti ragazzi, quante persone disabili in carrozzina per decretarne il successo. Perché più spazio togliamo alle auto e le regaliamo al pubblico servizio, più dobbiamo essere felici. Ma non siamo nemmeno degli integralisti. Avremo tempo e modo di recepire i risultati di questo esperimento e qualora ci convincessimo che i benefici sono meno dei disagi, non avremo alcun dubbio a ripensarci. Ma al momento restiamo convinti della scelta.
Lei rivendica tanti risultati. Parla di tabù infranti. C’è qualcosa che rimpiange di non aver portato a casa? E cosa invece la rende più orgoglioso?
I risultati li rivendico perché sono davvero tanti. Non è propaganda, direttore. Davvero la invito se vuole ad approfondire insieme a me i tabù che come dico sempre abbiamo infranto. Li chiamo così perché sembravano cose impossibili da risolvere. La riapertura di via Liguori passando per il problema della pressione dell’acqua nelle case e finendo al metano, insieme a tante altre cose. Problemi considerati talmente impossibili da superare da diventare ormai il panorama di Frattaminore. Chiunque voleva venire a vivere in questo territorio sapeva di dover affrontare queste difficoltà. Ebbene noi le abbiamo risolte. Prese di petto una ad una, ma ci sarà modo di raccontarle se vorrà. Cosa rimpiango? Di non aver portato il mare a Frattaminore, ma magari nei prossimi anni riusciremo ad attrezzarci… battute a parte, abbiamo ancora qualche anno davanti. La domanda sui rimpianti me la rifaccia quando tutto sarà finito. Magari qualcosa insieme lo troviamo…


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