AFRAGOLA – Alla fine nella coalizione di liste civiche che comprende le tre liste del duo Giacco-Pannone, Afragola Viva di Salvatore Iavarone e Democratici moderati di Afragola di Biagio Montefusco non si è riusciti a trovare una sintesi politica e si è ricorsi a trovare un nome preso dalla società civile che mettesse d’accordo un po’ tutti. Messo da parte il nome di Antonio Pannone, molto caldeggiato nelle ultime ore dalla senatrice Pina Castiello, perché marcatamente riconducibile ad una figura partitica di destra, il gruppo civico ha preferito virare su Claudio Grillo noto imprenditore di antica nomenclatura afragolese, persona distinta e stimata e mai fuori luogo. Un perfetto moderato al servizio del cittadino, così lo ha immaginato chi lo ha scelto e caldeggiato.

Un po’ di delusione tra gli appassionati della politica che attendeva una vera sfida tra chi, maggioranza e opposizione, ha determinato questi ultimi cinque anni di consiliatura, ma forse Grillo è la sintesi giusta, oltre che alla sua professionalità e competenza, porta anche una ventata di aria fresca, un nome diverso da quelli sempre ascoltati negli ultimi anni. Insomma sono queste le ore concitate dove si sta lavorando alacremente per cercare di convincere l’imprenditore afragolese a tentare questa sfida.

La Coalizione civica restava l’ultimo tassello da completare, sono quelli che si sono avviati per primi a formare un tavolo e arrivati per ultimi a trovare la sintesi giusta, sperando che Claudio Grillo sciolga positivamente le sue riserve.

Dal centro invece, la coalizione di Nicola Perrino che vede UDC, Forza Italia, Enrico Esposito e Aniello Silvestro si arricchisce di altri elementi e da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, pare che il gruppo Arcobaleno si aggregherà alla coalizione di centro sotto il nome di Nicola Perrino. Agli ex dem non è piaciuta l’evolversi della coalizione civica, hanno preferito un nome più vicino al loro modo di essere politici e in Perrino hanno trovato quello che più gli aggrada, poiché da un lato rappresenta un’alternativa valida a Tuccillo, secondo gli “arcobaleniani”, e dall’altro essendo un elemento politico potrà facilmente fungere da collante tra problemi cittadini ed equilibri politici.

Un particolare da svelare è quello che a quanto pare la senatrice Pina Castiello, forte del fatto che in altri comuni, la Lega lombarda stia appoggiando in maniera importante Forza Italia, abbia chiesto agli organi sovracomunali del partito azzurro di non concedere l’uso del simbolo ai propri iscritti di Afragola, visto che avrebbero scelto una coalizione di centro, lontana dagli ideali di destra che caratterizzano i principi del partito del Cavaliere di Arcore. E sempre da indiscrezioni, sembra che Antonio Caiazzo e i suoi, viste le difficoltà stiano pensando già a formare una civica denominata “Forza Afragola”.

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