AFRAGOLAGiacchino mettette ’a legge e Giacchino fuie mpiso” recita un antico proverbio napoletano riferito a Gioacchino Murat, Re di Napoli che fu condannato a morte da un tribunale militare secondo una legge da lui stesso voluta, e giustiziato a Pizzo Calabro mediante fucilazione – pena di morte riservata ai militari, mentre quella riservata ai cittadini era l’impiccagione, ecco perché i napoletani si riferiscono ad essa nel proverbio – ed è quello che, sostanzialmente, è successo oggi a Tuccillo – per carità nessun riferimento al triste epilogo del Re di Napoli -.

Da diversi giorni, a mezzo social, gira la locandina dell’evento che doveva vedere i tre candidati sindaci di Afragola domattina in un rinomato bar della città. L’evento era organizzato da due giornalisti locali Antonio Musella giornalista di Fanpage e Veronica Di Palo, giornalista di SiComunicazione, nonché compagna del direttore di Mosaico Antonio Auricchio. Alla notizia della splendida iniziativa ideata dai due giornalisti, in città è iniziato il fermento e l’attesa è cominciata a crescere, almeno fino a stamattina quando il sindaco Tuccillo con un suo comunicato, lanciato a mezzo Facebook, ha fatto sapere che al confronto tra i candidati sindaci, lui non si sarebbe presentato spiegandone i motivi: “E’ stato organizzato da alcuni organi di stampa – spiega il sindaco – un confronto tra i candidati sindaco di Afragola da tenersi domenica 27 maggio. Un confronto per il quale non ho mai rilasciato autorizzazione alla mia partecipazione. 
Già nel corso dell’apertura della mia campagna elettorale e pubblicamente, ho ribadito che non intendo confrontarmi con Claudio Grillo che considero il paravento di un’ammucchiata che va oltre ogni decenza etica e politica. 
Grillo è la controfigura nelle mani del vero regista della coalizione, Vincenzo Nespoli, che io ho sfidato pubblicamente ma che si è ben guardato dal raccogliere la sfida.
Per questo motivo non mi confronterò con Grillo che si è prestato alla più grande e pericolosa operazione di trasformismo politico mai avvenuta nella storia di Afragola“.

Tutto tranquillo, un Tuccillo in meno, anche se c’è da sottolineare la mancanza di tatto del sindaco uscente che nelle sue parole lascia intendere che per lui l’unico avversario è Grillo, come se Bencivenga non esistesse nemmeno. Ma altre osservazioni le faccio dopo.

Verso le ore 18 di oggi pomeriggio (26 Maggio ndr) dal profilo della giornalista Veronica Di Palo si apprende che per motivi gestionali, il confronto è stato “momentaneamente annullato“. Poi magari in altra sede la giornalista ce lo spiega cosa vuol dire momentaneamente annullato, perché una cosa o è annullata o è momentaneamente sospesa. Ma per carità la lingua italiana è così vasta che io non ho l’ardire di conoscerla tutta.

Tornando ai fatti, oltre che la disarticolazione nell’organizzazione, perché se si organizza un confronto, anzi, se si arriva anche a pubblicizzare un confronto politico, quanto meno devi aver dovuto incassare i “Si” o i “No” delle tre parti in causa. Ma se così non fosse andato e se Tuccillo avesse detto una bugia, allora perché annullare l’evento? Solo perché il candidato di centro sinistra non si presenta? Allora vuol dire che anche l’organizzazione si è dimenticata di Bencivenga? Non solo, ma se vogliamo proprio pensare a male, dobbiamo sapere che Veronica Di Palo è la compagna di Antonio Auricchio, come già detto, direttore di Mosaico, testata giornalistica di cui Gennaro Giustino, candidato consigliere nelle liste di Tuccillo, si fregia esserne l’editore.

E se i ragazzi, essendo convinti che un confronto avesse messo in difficoltà Grillo, perché non avendo esperienza amministrativa poteva peccare nelle risposte alle domande un po’ più tecniche, siano rimasti delusi dalla risposta di Tuccillo, che oltre i tecnicismi ha valutato, sicuramente, l’appeal e la verve che caratterizza Claudio Grillo e per questo abbiano deciso di annullare l’evento? Ai posteri l’ardua sentenza…

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