AFRAGOLA – Non è la prima volta, i cittadini afragolesi hanno già ascoltato le sue opinioni tramite quel video registrato in un Consiglio comunale circa la coalizione di centro destra e civiche che si stava formando e quello è diventato il suo leitmotiv durante questo mese di campagna elettorale. Sto parlando di Gennaro Giustino, consigliere, professionista stimato e apprezzato in più di ogni occasione durante i suoi interventi pubblici in Assise ma che ha deciso di fondare la propria campagna elettorale sul fango e sulle offese piuttosto che sui contenuti. Forse ha pensato bene che scimmiottando la campagna elettorale del Movimento 5 stelle, magari riusciva a strappare lo stesso consenso. Forse, il consigliere moderato di sinistra ex destra (fate vobis) dimentica o forse non sa che alla base delle campagne elettorali dei pentastellati c’è un approfondito studio di neuromarketing basato sugli humor e il trend dettati dalla massa. E questo sarebbe troppo poi pretenderlo da un semplice candidato consigliere con la sua modestissima comunicazione. Ma passiamo ai fatti.

In una sua uscita pubblica documentata a mezzo facebook con un video editato dalla sua stessa testata giornalistica, il consigliere Giustino elargisce offese e accuse a destra e a manca, cominciando dal suo chiodo fisso, Enzo Nespoli che secondo il capolista di “A viso Aperto” da condannato in secondo grado non può essere in alcun modo presentatore di lista per poi finire con la solita storia dei parenti di accusati di affiliazioni alla camorra. Insomma tutto c’è da dire contro la coalizione di Grillo ma niente carne a cuocere sul proprio barbecue. Oggettivamente nemmeno io riesco a spiegarmi come mai l’ex senatore Enzo Nespoli si è proposto o stato proposto di essere il presentatore di una lista della coalizione, questo poi se vorrà il candidato tuccilliano Giustino ci può sempre spiegare in politica che grosso peso gli viene riservato ad un semplice presentatore di lista. Mi spiego forse meglio con una domanda: L’essere presentatore di una lista testimonia la strumentalizzazione messa su ad arte per oscurare Grillo sul fatto che Nespoli sia il manovratore di tutto? Mi si spiega poi ai fini giuridici e pratici che ruolo avrebbe, dopo le elezioni un presentatore di lista? Al di là del fatto che se l’ha fatto vuol dire che la legge italiana gliel’ha consentito e questo vorrebbe dire che non si è praticato nessun illecito, anche se eticamente può sembrare sbagliato. Ma certamente non possiamo basare un’intera campagna elettorale sull’etica quando poi la stessa manca anche dall’altro lato, visto che stranamente il consigliere Giustino si sofferma sulle vicende giudiziarie, tra l’altro personali e non amministrative, di Enzo Nespoli e non fa nessun accenno delle indagini in corso nell’Ambito 19 per gli appalti nelle cooperative delle politiche sociali. Non fa nessun accenno al fatto che la Buttol srl è stata nominata in un batter d’occhio dalla mattina alla sera, portando una serie di disservizi sul territorio e non fa nessun accenno sull’abusivismo edilizio che imperversa sul territorio e che vede la famiglia del suo sindaco coinvolta e in altre occasioni anche alcuni consiglieri compiacenti. Strano tutto strano, il consigliere Giustino parla di parenti di affiliati alla camorra, ancor prima che quest’ultimi siano stati condannati – fosse vissuto in un’altra epoca, forse il capolista di A viso Aperto avrebbe fatto di sicuro il giustiziere – parla di Camorra senza averne le prove, o se le avesse, senza che abbia denunciato il tutto alla Procura della Repubblica.

Forse il consigliere Gennaro Giustino non sa o ignora il fatto che il suo rancore per qualche rifiuto in più sollevato da chi oggi si è candidato dall’altro lato o per qualche rifiuto in più che non gli ha consentito di fare il candidato sindaco, non fa altro che accendere i riflettori sulla città da parte della Prefettura che immediatamente si vedrà costretta a inviare una Commissione d’Accesso per verificare se il vocio messo in atto dal consigliere moderato abbia delle fondamenta. Per carità chi è puro e limpido non ha paura di temere, anzi non sarà altro che contento. Ma dalla piccola esperienza personale posso garantire che almeno nei comuni dove è arrivata la Commissione d’Accesso subito dopo l’insediamento della nuova amministrazione, non si è lavorato in maniera totalmente serena. E allora se proprio vogliamo dire che ad Afragola c’è la Camorra, diciamolo apertamente, denunciamo fatti e circostanze, creiamo le condizioni affinché si instauri la Commissione e lasciamo indagare gli inquirenti in modo sereno. Ma non fondiamo l’intera campagna elettorale sulla purezza e l’onestà totale che al netto di Claudio Grillo, così come asserisce anche lo stesso Giustino, nessun appartenente a questa classe dirigente ne è scevro anche da un piccolo favore personale.

Per non parlare delle accuse rivolte a chi in un momento di festa ha pensato bene ringraziare i presenti accorsi ad ascoltarlo con dei prodotti di rosticceria cotti al momento. Caro Gennaro Giustino, lo dico io da cronista che segue gli eventi di questa campagna elettorale, non sarebbe stato meglio parlare di chi conduce una campagna elettorale collezionando consensi in maniera alternativa – pacchetti, denaro, spese a casa – piuttosto che puntare il dito contro chi ha cercato di ringraziare gli accorsi e forse i suoi potenziali consensi? Ai posteri l’ardua sentenza.

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