CARDITO – Ha consegnato stamattina la sua lettera di dimissioni all’ufficio protocollo Marco Mazza, consigliere di maggioranza in forza al PD. Le motivazioni ufficiali riportate nel documento sono motivi personali, forse legati ai problemi di salute del suo papà. Motivi che lo distoglierebbero dalla vita sociale del paese e che non gli danno tempo per curare la cosa pubblica per come intende lui.

A dire il vero, le dimissioni di Marco Mazza erano già nell’aria, ultimamente assistevamo ai suoi interventi in consiglio, sempre ricchi di contenuti come lui ci ha abituati, ma intrisi di stanchezza, quella stanchezza dettata dalla mancanza di interessi e dall’affievolamento della passione politica. La politica per come la si intende oggi non stimola più l’avvocato dem di Cardito, lo sfianca e lo stanca. Egli non si diverte più, da troppo tempo ha dovuto assistere a dei teatrini che nulla avevano a che vedere con quella che lui reputa Politica con la “P” maiuscola. Gli stessi teatrini a cui il sindaco Cirillo da politico navigato, per forza di cose ha dovuto assecondare per non rompere totalmente gli equilibri di un’amministrazione che in questo lasso di tempo farà vedere ai cittadini carditesi, quanto di buono è stato fatto finora. Ed è per questo che lo stesso Mazza, da uomo di partito qual è ha tenuto botta, antecedendo al proprio carattere l’interesse pubblico e il bene di quest’amministrazione.

In realtà Marco Mazza a questo giro, non si doveva neppure candidare, fu il segretario Fabio Orabona a convincerlo. Egli si era prefissato l’obiettivo di realizzare il sogno degli occupanti abusivi di non vedere farsi buttare giù le proprie case e c’è riuscito. Si fece nominare Presidente della Commissione urbanistica, poi dimessosi all’indomani dell’approvazione del comma 65 e insieme al sindaco ha scongiurato il peggio per quelle famiglie. Ora con il rinnovamento di giunta in arrivo – in questo fine settimana, massimo inizio settimana prossima sapremo anche chi saranno i nuovi assessori – Marco Mazza reputa il suo tempo terminato. Egli crede di non poter dare più di tanto a questa politica che non lo affascina più, non lo entusiasma e non lo appassiona. È un uomo di partito, abituato alla dialettica, ai contenuti e soprattutto alla formazione politica, alle vecchie regole non scritte e a tutto quanto di buono c’era nelle sezioni di partito. Lo surrogherà Raffaella Dolente che molto probabilmente non sarà più assessora.

Oggi la politica è cambiata e come i tempi anch’essa corre alla velocità della luce, si decide in base agli umori della piazza e si rincorrono i capricci di chi è alla continua ricerca di prebende, con la massima stima nei confronti del primo cittadino, Marco Mazza non essendo un Cirilliano doc ha salutato con molto garbo la fascia tricolore carditese e ha tolto il disturbo, nel silenzio di una giornata qualunque, a giochi fatti, col bilancio salvo e il successo del comma 65 intascato. Insomma è andato via da gran signore.

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