Sarri e il Chelsea: puntata numero settecento. Non arriveremo a mille e neanche a ottocento: ve lo garantiamo e vi invitiamo a mantenere un minimo di pazienza. Perché ci sono cose, storie, trattative che devono prima o poi avere una parola fine. Lo stato delle cose: Sarri aspetta il via libera per salire su un aereo per Londra. Lo avrebbe fatto ieri, se non gli avessero detto “aspetta”. Lo ha fatto Antonio Conte, raggiunto dal fratello Gianluca, per quello che va etichettato alla voce “obbligo formale”. Conte ha un rapporto che definirlo da separato in casa è un pirotecnico eufemismo. Ipotesi: se restasse per tutta la stagione alla guida dei Blues, sarebbe complicatissimo ricucire rapporti dentro e fuori dal campo. Nella vita, quindi anche nel calcio, non ci sono le cose impossibili. Ma questa si avvicina.

SOLUZIONI – Ci può essere una chiave in grado di sbloccare la trattativa tra Chelsea e Napoli? Vi abbiamo raccontato il gentlemen’s agreement, anche il rispetto sulle clausole (ormai scadute), con zero interventi o tentativi degli uomini di Abramovich sui gioielli di De Laurentiis. Ma abbiamo spiegato anche come alcune trattative separate, gonfiando un po’ la valutazione del cartellino per arrivare alla quadratura complessiva, andrebbero messe in preventivo. Hysaj, ma non solo, semplicemente perché le sorprese sono un classico su questi schermi.

SVILUPPO BLUES – Sintetizziamo le recenti evoluzioni di Jorginho che, da settimane e settimane, è a un passo dal Manchester City. Ma questo passo diventa lungo, lunghissimo, come se fosse la maratona di New York. Ballerebbero pochi milioni di bonus, può darsi che tra poche ore firmi e che tutto si sblocchi per la felicità di Pep Guardiola. Ci sembra comunque alquanto strano che il City non chiuda perché la differenza è una piccola cascata di bonus. E allora, dopo aver verificato, possiamo arrivare alla conclusione che Jorginho ha un ruolo nei discorsi sblocca-Sarri tra Napoli e Chelsea.

Fonte: Corriere dello Sport.it

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