Lei Georgina. Lui Jorginho. Non sono parenti, non è uno scioglilingua. Piuttosto – per motivi opposti – i protagonisti delle folli, quindi affascinanti, storie di calciomercato. Georgina sta coccolando Cristiano Ronaldo, in attesa del via libera Real, destinazione Juve. Jorginho è il chiavistello che apre le porte e le casseforti nell’infinita crociata per il trasferimento di Maurizio Sarri al Chelsea. L’indennizzo tecnico, il cartellino leggermente gonfiato per arrivare all’epilogo di una storia che – se fosse Beautiful – saremmo già in vacanza. Georgina è rilassata in barca e si gode il suo Cristiano in Grecia per quelli che dovrebbero essere gli ultimi scampoli di vacanza. Jorginho è sudatissimo da almeno un mese, ovvero da quando doveva andare al Manchester City e poi gli hanno sussurrato “amico, aspetta un minuto perché…”. Il perché lo abbiamo scoperto all’improvviso e chiama in causa il Chelsea. La spiegazione: se proprio dobbiamo far impennare la valutazione di un cartellino, scegliamo quello del metronomo che con Sarri ha spiccato il volo verso la celebrità. Estate 2015: Sarri si insedia a Castel Volturno e gli chiedono di esprimersi sull’organico. “Che dici di Jorginho? E’ reduce da una stagione un po’ così, potremmo pensare di…”. Chiediamo scusa per le virgolette ideali e scippate, ma il senso del discorso è questo. Sarri si mette di traverso, si ribella all’idea di una cessione, rilancia con un “riproviamoci”. Da lì a poco Jorginho avrebbe avuto le chiavi del Napoli e Sarri lo avrebbe utilizzato senza soluzione di continuità, se fosse dipeso da lui persino nelle sfide scapoli-ammogliati.

Fonte: Corriere dello Sport.it

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