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Musica

LUGLIO IN JAZZ 2018 – Vincente Amigo

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Dopo la bellissima esibizione dei Take 6 mercoledì scorso, stasera il secondo appuntamento per la rassegna ” Luglio in Jazz”, organizzata al Centro Campania di Marcianise e che ogni anno offre spettacoli di eccezione per gli amanti della musica, della grande musica. Stasera sarà di scena Vincente Amico, uno dei grandi maestri di chitarra classica, il flamenco la sua specialità.

Il chitarrista nato a Siviglia trapiantato a Cordova dove ha cominciato a suonare la chitarra classica ad otto anni con maestri di fama mondiale e proprio qui, lo studio, dopo anni di lavoro è premiato. Vincente nel maggio 1989 vince all’unanimità, il Premio Ramón Montoya, di chitarra da concerto al XII Concurso Nacional de Arte Flamenco de Córdoba, nel 1991 si è esibito al Festival Internazionale “Leyendas de la Guitarra” di Siviglia, condividendo il palco con Bob Dylan, Keith Richards, Paco de Lucia, Phil Manzanera, Joe Cocker, Jack Bruce e Richard Thompson. Vincente Amigo è apprezzato anche e soprattutto per l’ottima contaminazione musicale che allarga gli orizzonti ad altri generi rendendo più gradevole la sua musica e il suo sound.

Ha realizzato con Mark Knopfler, chitarrista dei Dire Straits un album eccezionale, l’ultimo, in cui il flamenco si sposa in modo naturale ad altre radici musicali, aprendo nuove strade, muovendosi fra stili diversi, creando qualcosa di nuovo elevando Vincent Amigo tra i grandi musicisti del nostro tempo. L’appuntamento è alle ore 22,00 di stasera, non mancate.

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Attualità

DMX non ce l’ha fatta: muore a 50 anni la leggenda del rap USA

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DMX non ce l’ha fatta: il rapper è morto a 50 anni dopo essere stato ricoverato lo scorso 2 aprile a New York per un attacco di cuore provocato da un’overdose.

DMX, il cui vero nome era Earl Simmons, era in stato vegetativo dal momento del suo ricovero.

Da anni soffriva di dipendenza dalla droga e diverse volte è stato costretto a cancellare i suoi concerti e a ricoverarsi in centri di disintossicazione.

Dmx che sta per Dark Man X, è stato particolarmente famoso alla fine degli anni ’90 per le sue rime gotiche sottolineate dal timbro vocale profondo ed è oggi considerato come uno dei più influenti artisti rap di sempre. 

E’ stata una delle leggende dell’hip hop Usa negli anni’90, salvo poi declinare e perdersi nei decenni a seguire.

Considerato uno degli artisti più influenti del genere, è entrato per la prima volta sulla scena rap alla fine degli anni 90 con l’album “It’s Dark and Hell is Hot” (1998), a cui è seguito, l’anno dopo, “… And Then There Was X“, il suo album più venduto e certificato 5 volte multiplatino.

DMX ha pubblicato in totale sette album e ottenuto tre nomination ai Grammy, due per la migliore performance solista rap e una per il miglior album rap.

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Attualità

“Ricominciamo” di Claudio Trotta: “Serve un protocollo per i concerti dal vivo”

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Il general manager fondatore della Barley Arts, Claudio Trotta, sta facendo di tutto per smuovere la complessa situazione che blocca gli eventi, ormai da più di un anno.

Trotta sembra molto scettico sulla reale efficacia nell’organizzare dei concerti-test con un pubblico tamponato e con mascherine. Ha così presentato il protocollo che ha elaborato e che ora si trova al vaglio del Ministero della Cultura, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Comitato Tecnico Scientifico e che prevede, sostanzialmente, un ritorno dei concerti live da fine maggio all’aperto ed al chiuso.

Il tema su cui credo si debba insistere è che si deve ricominciare con un protocollo come tutte le altre attività fanno e continuano a fare da un anno. Se si può stare insieme, per esempio, in fabbrica e nei centri commerciali, non ha alcun senso non poterlo fare negli spazi dello spettacolo dal vivo con posti pre-assegnati e l’applicazione di un rigido protocollo operativo e sanitario” ha affermato Trotta.

Continuando “L’esperimento di Barcellona mi pare non sia particolarmente significativo (cosa dimostra il fatto che in uno spazio con tutte persone risultate negative ai test non si propaghi il contagio?) test onerosi e insostenibili economicamente dal 90% di teatri , club ,location di varia natura“.

Concludendo “Non credo inoltre che in questa fase sia utile porsi in maniera antagonista e rivendicativa ma si debba invece cercare di far comprendere quale enorme risorsa di esperienza ,professionalità, umanità e socialità tutto il mondo dello stare insieme rappresenti per tutti e non solo per le maestranze, gli artisti, il pubblico e le imprese che lo alimentano e lo amano”.

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Cultura e spettacolo

Il primo Tour di Madame: la data del concerto a Napoli

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Dopo l’indiscusso successo riscosso a Sanremo con “Voce”, Madame, pseudonimo di Francesca Calearo, ha annunciato il suo primo Tour: tra le tappe anche Napoli.

Dopo l’annuncio della data napoletana dei vincitori di Sanremo, mi prendo il lusso di annunciare la data a Napoli di una delle artiste più promettenti del panorama italiano. A 19 anni è già al 2° posto nelle classifiche di vendita con il suo album d’esordio. Le cose belle, quelle che funzionano, pare passino tutte da noi!” ha scritto Giuseppe Gomez Paloma, annunciando che Madame farà tappa a Napoli il prossimo 10 dicembre.

Tra le tappe dell’artista anche Roma, Firenze, Torino e Milano. A Napoli l’artista nata a Vicenza nel 2002, si esibirà presso ” La Casa della Musica”.

Madame porterà in tour il suo primo album, il racconto in musica di una relazione intima e riservata, un dialogo alternato tra Francesca e Madame attraverso il quale, in un percorso di presa di coscienza e liberazione, si arriva a svelare che accettarsi è la prima e unica soluzione. 

In questo percorso, Madame ospita le voci di Fabri Fibra in “Il mio amico”, Rkomi e Carl Brave in “Bugie”, i Pinguini Tattici Nucleari in “Babaganoush”, Guè Pequeno in “Dimmi ora”,  Villabanks in “Mood”, Ernia in “Nuda”, Gaia in “Luna” e Blanco in “Tutti muoiono”.

Quanto è bello abbracciarmi per sentirti un po’ a casa. Sarà bello abbracciarti, dirti: ‘Mi sei mancata’ “ cantava sul palco dell’Ariston e sarà veramente bello tornare nuovamente ad abbracciarsi durante un concerto, urlando a squarciagola canzoni d’amore.

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