AFRAGOLA – Dopodomani (26 Luglio c.a.) Claudio Grillo varerà il suo cammino politico nel suo comune di nascita, figlio del famoso professore Luigi, da sempre attivista sul territorio e promotore della sana cultura, oggi si ritrova nella carica più alta del paese con tutte le responsabilità che ne derivano. Da illustre imprenditore qual è, in realtà, in queste prime battute non si è perso d’animo e ha mostrato subito la sua tempra.

Giovedì ci sarà lo start, il colpo di pistola che farà spiegare le vele verso un mare di problemi da risolvere e il primo sarà quello delle deleghe da distribuire. In effetti la scelta di assegnarle a Consiglio comunale terminato è alquanto inusuale, ma nel contesto afragolese odierno ha il suo perché. Purtroppo non tutti i consiglieri hanno capito e carpito il senso civico che ha spinto Claudio Grillo a caricarsi questo fardello di responsabilità e qualcuno ha anche tentato di portare avanti vecchi e consolidati schemi di prebende che a tutto servono fuorché al bene pubblico. Ma cosa c’entra tutto questo con l’assegnare le deleghe dopo il primo Consiglio comunale? C’entra, perché in verità c’è una carica in ballo che non può essere decisa dal sindaco in persona, un ruolo che se non assegnato, potrebbe far crollare tutti gli equilibri finora raggiunti faticosamente dal primo cittadino. Stiamo parlando del Presidente del Consiglio che molto probabilmente, anche come anticipato in esclusiva da Minformo, sarà assegnato a Tommaso Bassolino, primo eletto nelle fila di Forza Italia. Ma non è tutto così scontato, visto che da indiscrezioni pare che qualche consigliere possa tirare qualche tiro mancino, uno su tutti Antonio Caiazzo, da sempre molto “goloso” di quella carica e che potrebbe godere anche dell’appoggio di qualcuno nelle file dell’opposizione, è risaputa l’amicizia che lo lega a Gennaro Giustino leader di “A viso Aperto”.

Forse anche per questo che il primo cittadino prima di decidere come distribuire le deleghe, soprattutto quelle più ambite, voglia assicurarsi che tutti abbiano capito il vero senso del proprio ruolo ma particolarmente se tutti hanno recepito le linee guida dettate dalla fascia tricolore. Anche perché si pensa che Claudio Grillo abbia già chiaro il quadro e se tutto filerà liscio come l’olio nel primo Consiglio comunale, egli stesso non esiterà ad affidare l’esecutività dei settori ai sette assessori già nominati.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo il settore più delicato, quello dei lavori pubblici sarà affidato a Biagio Castaldo che avrà anche la nomina di vicesindaco. Ad Aniello Baia saranno assegnate le deleghe delle Politiche Sociali e Cimitero, mentre a Cristina Acri quelle di Pubblica Istruzione, Sport e Cultura. Molto probabilmente a Camillo Giacco sarà riservato l’Ambiente e l’Ecologia, ad Affinito la Polizia Locale e tutte le altre restanti saranno divise tra Lanzano e Iovino. Ci può stare pure che il sindaco deciderà, almeno in un primo momento di conservarsi le Finanze e Tributi per sé. Queste sono le prime notizie che trapelano da “Radio Comunale”, ovviamente l’augurio che ogni afragolese che si fa è quello che appena assegnate le deleghe, quelle vele che si spiegheranno dopodomani resteranno spiegate per sempre.

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