FRATTAMINORE – La privatizzazione è sempre figlia di inadeguatezza da parte dell’ente pubblico nel gestire una struttura e le principali cause di essa sono sempre la mancanza di fondi e di manodopera, con la seconda che è sempre conseguenza della prima. Quindi nel Comune di Frattaminore mentre da un lato si ha occhio per l’austerity e si cerca di privatizzare le strutture pubbliche per sgravare costi dalle casse comunali, dall’altro lato c’è chi si può permettere il lusso di investire tredicimila euro per nove manifestazioni o eventi nel mese di Agosto, praticamente nel periodo meno affollato della città. Quando la gente si reca verso altri lidi per staccare la spina dalla routine quotidiana.

È anche vero che quest’anno da sondaggi fatti, circa il 50% rimane in città ed è giusto che chi non può permettersi una vacanza abbia il diritto a qualche distrazione, ma la media di 1444,00 € a manifestazione fa pensare a tante cose. La prima che salta in mente è che quest’amministrazione non ha affatto dialogo con le associazioni sul territorio, visto che è costretta a finanziare gli eventi, spettacoli che, anche qualitativamente inferiori, si potrebbero ottenere con un semplice patrocinio morale, in effetti è già stato fatto per il calcio brasiliano, allora perché non continuare con quella politica? Cosa c’è dietro? Perché si investono tredicimila euro per manifestazioni nel periodo di alta stagione e quando invece la gente è a casa ci si limita ai patrocini morali con la scusa che non ci sono soldi?

Se entriamo nei dettagli della delibera che alleghiamo, notiamo che la giunta è stata presieduta dal vicesindaco poiché Giuseppe Bencivenga è già in ferie, testimonianza quest’ultima di quanto si diceva prima e non solo. Come si può notare dall’entità delle manifestazioni si può benissimo vedere che oggettivamente quasi 1500 euro a manifestazione sembrano alquanto esagerate.

Per saperne di più abbiamo chiesto lumi all’ex assessore alla Cultura Vincenzo Fausto di Soci@lidea che davanti ai nostri taccuni ha dichiarato: “Premetto che il mio dissenso non è per le manifestazioni che vanno fatte anche per coloro che restano nel paese. Secondo me sono state scelte date sbagliate e calcolati costi eccessivi. Le date improbabili ad Agosto con il caldo eccessivo e persone in vacanze prevedo poca affluenza di concittadini alle manifestazioni indicate in delibera, poi chi vuoi che venga a vedere il Napoli in piazza col caldo il 19 Agosto? Sono partite che vanno viste a casa col climatizzatore a palla tanto è alta la tensione”.

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