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Calcio

⚽ Napoli, parla Allan: “CR7 non vince da solo. Siamo da scudetto”

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(ANSA) – NAPOLI, 21 AGO – “Stiamo provando a mettere in pratica quanto più velocemente possibile quello che ci chiede Ancelotti, non possiamo già pensare allo scudetto però vogliamo partire bene e guardare partita dopo partita. Se poi saremo in una buona posizione, allora lo scudetto diventerà uno dei nostri obiettivi”. Lo ha detto il centrocampista del Napoli Allan al sito brasiliano Lance.

Il 27enne brasiliano ha parlato delle avversarie a cominciare dall’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus: “Il suo arrivo in Italia aumenta la visibilità del torneo e regala un motivo in più per competere ma un giocatore non può vincere da solo il campionato. Noi pensiamo a noi stessi, faremo ciò che abbiamo sempre fatto e proveremo a lottare con la Juventus Inter e Milan: “Hanno passato – ha spiegato – dei momenti difficili, ma hanno investito molto e stanno tornando per lottare per i vertici -. Careca ed Alemao – ha detto – hanno vinto titoli con questa maglia e ne hanno fatto la storia: vorrei seguire le loro orme”.

Afragola

Follia a Barletta, Malcore aggredisce Torassa negli spogliatoi

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BARLETTA – Un pomeriggio di sport si trasforma in un caso di cronaca allo stadio “Puttilli”. Durante l’intervallo della gara tra Barletta e Afragolese, valida per la 25ª giornata del girone H di Serie D, la violenza prende il sopravvento sulla competizione. L’attaccante del Barletta, Giancarlo Malcore, colpisce con un pugno e un calcio il capitano dell’Afragolese, l’argentino Agustín Torassa.

Il grave episodio si consuma all’interno degli spogliatoi, proprio mentre le squadre sono rientrate dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0. Un diverbio acceso degenera rapidamente: Malcore scaglia un pugno al volto del 37enne argentino, aggiungendo anche un calcio.

L’arbitro Matteo Cavacini, informato dei fatti, dispone l’espulsione di Malcore prima della ripresa. Il secondo tempo comincia con dieci minuti di ritardo, con il Barletta in inferiorità numerica e l’Afragolese costretta a sostituire il suo capitano, trasportato d’urgenza in ospedale.

La società campana non usa mezzi termini e interviene con una nota ufficiale durissima per stigmatizzare l’accaduto e difendere il proprio tesserato.

“La nostra società ribadisce con forza che simili comportamenti non appartengono ai valori dello sport, del calcio e della leale competizione”, scrive il club rossoblù. “Ogni forma di aggressione fisica o verbale rappresenta una sconfitta per tutto il movimento calcistico, a maggior ragione quando a esserne protagonisti sono tesserati che, per ruolo ed esperienza, dovrebbero essere esempio per i più giovani”.

Il capitano argentino è stato assistito presso l’ospedale “Dimiccoli”, dove i medici hanno riscontrato un trauma cranico minore e dolori al rachide cervicale. “Rassicuriamo tutti sulle condizioni di Agustín Torassa”, prosegue la nota dell’Afragolese, “il calciatore è vigile, è rientrato a casa dopo i controlli ed è costantemente monitorato dallo staff medico”.

Sulla vicenda indagano ora gli agenti della Digos e del Commissariato di pubblica sicurezza di Barletta. La posizione di Malcore è al vaglio della giustizia sportiva, ma anche delle autorità competenti per i profili di responsabilità penale. L’Afragolese ha confermato di confidare nel lavoro degli inquirenti affinché “venga fatta piena luce sull’accaduto e siano adottati tutti i provvedimenti necessari a tutela dei valori sportivi”.

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Calcio

Stadio Maradona, la denuncia: “50 euro per 90 minuti di buio dietro uno striscione”

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Un tifoso presente ieri sera allo stadio Diego Armando Maradona, in occasione di Napoli-Roma, ha segnalato gravi problemi di visibilità in curva B inferiore, denunciando l’impossibilità di seguire la partita a causa di uno striscione che copriva il campo, già in quel settore particolarmente poco visibile.

La segnalazione parla apertamente di un “paradosso della curva B”, descrivendo una situazione in cui “si pagano 50 euro per vedere il campo, ma ci si ritrova a fissare uno striscione”. Il tifoso racconta l’esperienza partendo dal momento dell’ingresso allo stadio: “fila ai tornelli, attesa, biglietto pagato a prezzo pieno e poi il fischio d’inizio. Ma per molti quel fischio segna l’inizio di una partita fantasma”.

Secondo quanto riferito, il problema non riguarda la posizione del posto ma la presenza di materiali di tifo sistemati in modo da oscurare la visuale: “chi siede nei settori inferiori si aspetta una prospettiva ravvicinata, invece si ritrova davanti a un muro di plastica o tessuto”.
Nel racconto emerge anche il tema della gestione interna dello stadio. Il tifoso parla di una sostanziale impossibilità di intervento da parte del personale: gli steward, scrive, appaiono “impotenti”, trasformati di fatto in “spettatori non paganti”, senza possibilità concreta di far rimuovere gli ostacoli visivi o di far rispettare le postazioni.

“Cinquanta euro per un novantesimo di buio o per guardare tra le pieghe di uno striscione sono un insulto al portafoglio di chi lavora e vuole vedere una partita”, si legge ancora nella segnalazione. Nel messaggio viene sottolineato anche un tema più ampio legato alla fruizione dello spettacolo sportivo: “il tifo è il cuore pulsante di Napoli, ma quando la coreografia prevarica il diritto di un padre con un figlio di vedere la partita, si scivola nell’inciviltà”. Infine una frase che sintetizza il malumore del tifoso: “Ho pagato per vedere il Napoli, non per studiare la trama di un telone blu”.

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Calcio

McTominay è ancora a rischio per la Roma

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McTominay è ancora a rischio: è una corsa contro il tempo per schierarlo in campo contro la Roma. Ieri non ha svolto l’allenamento con l’Ischia e neppure con il resto della squadra che ha lavorato per conto suo. Ha scelto ancora il riposo, un po’ di palestra. L’infiammazione al tendine non preoccupa, ma c’è bisogno di tempo per curarla bene. E non cadere nella trappola di una ricaduta. In ogni caso, lo staff medico guidato di Raffaele Canonico, assieme ai suoi riabilitatori, continua a mandare a Conte segnali di ottimismo. D’altronde, la sua presenza in un match chiave come quello con la Roma, spinge anche a forzare sui tempi di recupero: lo scozzese anche con il Como sarebbe sceso in campo, ma tutti spingono per un rientro al cento per cento. 

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