In un interessante libro presente nella mia libreria “Alla scoperta del passato-Selezione dal Reader’s Digest” ci sono alcune pagine legate all’Era Vichinga. Una di esse porta il titolo di “I Vichinghi: distruttori o costruttori?” ed è una pagina molto importante poichè l’opinione pubblica considera i Vichinghi degli assassini assetati di sangue.

Nell’immagine: Guerrieri vichinghi

L’Autore dell’articolo presente nel libro si pone una domanda, attraverso la quale vuole far intendere al lettore che non tutto ciò che sappiamo sui Vichinghi è vero (ad esempio, non è vero che indossavano elmi cornuti) e che dovrebbero essere eliminati tutti quei luoghi comuni che avvolgono questa popolazione. Le testimonianze scritte che ci restano sui Vichinghi sono quelle dei monaci europei, cioè delle vittime delle loro scorrerie; gli annali dell’abbazia di Saint-Bertin vicino Rouen, per esempio, descrivono i “pirati danesi” dell’841 come “portatori ovunque di furibondi saccheggi, fuoco e morte”. Queste parole sono probabilmente troppo dure e ciò si verifica poichè ad essere assaltati erano monasteri e chiese, ed è proprio lì che vivevano i monaci, ovvero gli autori di quei documenti che citano i Vichinghi. Probabilmente, per avere un quadro più equilibrato bisognerebbe leggere i resoconti dei Vichinghi, purtroppo, pero, ciò non è possibile, poichè allora essi erano illetterati. Per fortuna, l’archeologia si pone in loro difesa. I reperti archeologici dimostrano infatti che i Vichinghi non furono solo dei guerrieri-pirati, ma anche abili mercanti, e le loro navi solcavano tutte le vie navigabili dell’Europa: dalla Groenlandia al Mar Caspio, e con le ricchezze accumulate facevano costruire navi migliori, per estendere i propri commerci. Già al tempo dei Romani, il commercio scandinavo era fiorente e i popoli del nord vendevano a quelli del continente europeo pellicce, bestiame, latticini e ambra baltica. I Vichighi furono anche abili costruttori e coraggiosi avventurieri, infatti fondarono importanti città commerciali come Dublino in Irlanda e Kiev in Russia. Nel 900 i Vichinghi divennero coloni e un gruppo di essi si stabilì in Normandia (presero il nome di Normanni), da dove partirono alla conquista del sud Italia e dell’Inghilterra. La seconda conquista citata è molto famosa e vide il potente duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore sconfiggere le truppe del re anglosassone Aroldo II. I Vichinghi scoprirono anche terre inesplorate come l’Islanda, dove fondarono una democrazia che vive ancora oggi. In seguito, il norvegere Erik il Rosso scoprì la Groenlandia, era il 982. Qualche anno più tardi, suo figlio Leif raggiunse in America del nord una terra che chiamò Vinland (terra delle vigne). Leif fu il primo europeo a raggiungere l’America. Purtroppo, però, non riuscì a colonizzare quella terra, altrimenti il primato sarebbe stato suo e non di Cristoforo Colombo.

Nell’immagine: Le espansioni dei Vichinghi durante l’Era Vichinga

Dopo che avete letto ciò che ho scritto, vi riformulo la domanda: i Vichinghi furono distruttori o costruttori? Spero di aver contribuito ad eliminare una parte dei luoghi comuni che girano intorno ai Vichinghi.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.