CASERTA – Meno di 24 ore dal ritrovamento a Marcianise (Caserta), in un casolare abbandonato, del corpo senza vita del 22enne MarioPio Zarrillo, suicidatosi con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sul movente del tragico gesto. Lì si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa con la Beretta – ritrovata accanto al corpo – che che aveva acquistato legalmente per uso sportivo a Teano. Il 22enne lavorava fino a due mesi fa in una casa famiglia di San Prisco; non aveva mai dato problemi, non aveva precedenti penali e frequentava un normale gruppo di amici. Si cerca di capire anche cosa ci fosse di vero rispetto a quanto raccontato da un suo amico a cui MarioPio, avrebbe confidato di aver paura per “aver visto qualcosa che non doveva vedere.

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