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Marano di Napoli

MARANO di NAPOLI. Elezioni 2018. Non c’è nessun Maradona allora tanto vale puntare sulla squadra

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MARANO di NAPOLI – La fantapolitica la sta facendo da padrona a Marano. In vista delle elezioni del prossimo 21 ottobre sedicenti esperti, immaginari influencer e “bacchettatori” seriali si fanno portatori della soluzione per  la città, con nomi da sponsorizzare e punto su cui concentrarsi.

Come nelle migliori giornate di calciomercato, anche nei bar, sui marciapiedi e su internet tutti pronti a tessere le trame per la mossa vincente. Di certo è che ci sarà il record dei candidati sindaco: almeno 5/6. Di certo è che chi vuol tentare di giocarsi la partita dovrà allearsi, anche al costo di chiudere gli occhi o tapparsi il naso su certe situazioni o personaggi. È palese che in giro, nella politica cittadina (ma anche extracittadina) non c’è il famoso “Maradona” che tutti auspicano di trovare. Nessun nome dal cilindro uscirà negli ultimi giorni. Allora forse sarebbe meglio andare sull’usato sicuro? Scegliere, forse, chi ha già governato e dimostrato una certa solidità o si potrebbe optare per una coalizione ampia, cercando di non impantanarsi sulla provenienza politica di quello o di quell’altro.

L’importante molto spesso, ma la cosa ahi noi non è ovvia, non è il singolo ma la squadra a fare la differenza. Marano non ha bisogno di un capitano al comando, forse avrebbe più bisogno di un padre nobile, di un buon insegnate che guidichi e costruisca i futuri amministratori della città. Certo è che la partita difficilmente si risolverà al primo turno. Nessuno troverà quei 12mila voti (voto più o voto meno) per raggiungere il 50% più uno delle preferenze per chiudere la partita al primo turno.

Allora forse sarebbe meglio concentrarsi sulle persone da inserire nelle liste, trovare insieme la strada che in caso di vittoria si dovrà percorrere e immediatamente dopo iniziare a far capire alla cittadinanza le proprie idee. La maggior parte degli aspiranti amministratori si sta focalizzando sui nomi, sulle persone da coinvolgere e sulle alleanze. Sembra purtroppo che il nome o i nomi siano più importanti delle idee. Nessuno a parlare di programmi, ma tutti a invocare alleanze o passi indietro.

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Cronaca

Terrore a Marano. Entra in un bar e fracassa la testa al titolare con un martello

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Attimi di terrore a Marano dove un uomo è untrato in un bar ed ha fracassato la testa del titolare con un martello.

La violenza si è consumata a Marano, in pieno centro, lungo corso Vittorio Emanuele, all’incrocio con piazza Spirito Santo.

Il gestore della caffetteria è stato soccorso dai medici.

La terribile aggressione si è verificata poche ore fa. L’uomo, in preda forse ad un raptus di follia, è sceso dall’auto ed è entrato in un bar del centro per picchiare il titolare a colpi di martello.

I carabinieri della Compagnia di Marano, come spiega Il Mattino, hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. L’aggressore sarebbe in stato di fermo.

I motivi dell’aggressione sono ancora sconosciuti così come le condizioni dell’uomo aggredito.

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Cronaca

Dramma a Marano. Trovato uomo morto in auto

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Uomo di 40 anni trovato morto nella sua auto. L’uomo era un assicuratore di Marano.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Marano, guidata dal capitano Gabriele Lo Conte. Presenti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La zona è stata temporaneamente interdetta per consentire le indagini.

A quanto pare si tratterebbe di un suicidio. Stando ad una prima ricostruzione, il 40enne si sarebbe tolto la vita con una pistola: l’uomo avrebbe puntato l’arma contro la tempia e poi avrebbe esploso un colpo.

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Cronaca

[VIDEO] MARANO. Super intervento dei Carabinieri: sequestri e arresti

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, di cui 4 in carcere e 1 agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico illecito, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’indagine – condotta dai militari della Compagnia di Marano di Napoli – ha permesso di ricostruire un’organizzazione criminale deputata allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante a Marano di Napoli e Calvizzano. Il “business” della droga veniva realizzato seguendo prevalentemente 2 canali: il primo fondato su una vendita statica dello stupefacente; il secondo, invece, basato su un canale dinamico. La vendita “statica” avveniva all’interno di 2 “piazze di spaccio” esistenti a Marano di Napoli di fronte la Chiesa di San Ludovico D’Angiò e in un’enoteca gestita da uno degli arrestati, luoghi di ritrovo frequentati per lo più da giovani. Lo spaccio avveniva anche grazie all’aiuto di alcuni fiancheggiatori, che avevano il compito di avvisare i pusher in caso di controlli da parte delle Forze di Polizia. La vendita dinamica, invece, avveniva mediante appuntamenti concordati a mezzo telefono tra spacciatore e acquirente, rendendo difficile e imprevedibile l’individuazione del luogo dell’incontro da parte delle Forze dell’Ordine.

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