Marano di Napoli: Sembra più una corsa a rompere le coalizioni degli altri, ad impedire che una o l’altra coalizione riesca a raggiungere il ballottaggio, che una discesa in campo con programmi per il bene di Marano.

Come sempre in città, durante le elezioni, a prevalere e’ il personalismo e non il bene per la collettività. Proprio questo “modus operandi” ha portato la città al disastro in cui è’ sprofondata da oltre 5 anni. Il prossimo 21 ottobre i maranesi si troveranno a scegliere tra 7/8 candidati sindaco: un vero e proprio record. Proprio questo elevato numero, però, fa vacillare i sogni di gloria di qualcuno. Di chi, con il proprio bacino di voti coatti, voleva tentare di chiudere la partita al primo turno o quanto meno arrivare con la maggioranza dei consiglieri all’eventuale ballottaggio. Così purtroppo non sarà, ed ora i candidati papabili per giocarsela al secondo turno diventano tre.

Pasquale Albano,  il primo a partire ed annunciare una super coalizione, man mano che passa il tempo e che escono allo scoperto nuove coalizioni è costretto alla difensiva. Ora l’obiettivo è chiudere candidati nelle varie civiche a suo sostegno che vadano ad intercettare voti dei  suoi avversari. In campo poi ci sarà Mauro Bertini. L’ex sindaco di Rifondazione, e’ il vero uomo in più per l’estrema sinistra. Un uomo che da solo riesce a trascinare le due liste che lo appoggiano e che può essere l’antagonista sia dei 5 Stelle (possiamo dire che nel lontano ‘93 e’ stato il precursore del voto di protesta contro i poteri forti) sia della sinistra, ormai isolata sull’Aventino con il solo presuntuoso Pd, che con Rodolfo Visconti  è incapace di attrarre a sè alleati. In pole per il ballottaggio c’è anche il centrodestra che con Lega, Insieme e MCM che ha appoggiato la candidatura di Rosario Pezzella. La mossa ha spiazzato i soloni della destra cittadina, che intendevano temporeggiare per poi piazzare un nome di loro gradimento. Fatto sta che la mossa di Pezzella ha spiazzato Fratelli d’Italia e gli ex Forzisti, che ora lavorerebbero per il nome dell’ex vice sindaco (nell’era Liccardo) Teresa Giaccio.

A scendere in campo sarà anche un altro moderato Luigi Ruggiero, l’ex Udc, vicino a lo consigliere regionale Michele Schiano ed ex consigliere nell’era Cavallo sarebbe pronto a dare battaglia per togliere voti all’area moderata. Ancora silenti i 5 Stelle, che dopo l’annuncio di Domenico Speranza non hanno ancora detto una parola sull’eventuale programma. In pista per la fascia tricolore anche Alviti ed Alfe’, che però con una sola civica a sostegno difficilmente conquisteranno il seggio nel Civico Consesso.

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