Mugnano di Napoli: Sarnataro e la sua Maggioranza sono praticamente “schiavi” del Pd. Quel Partito Democratico che il sindaco cerca sempre di tenere a distanza, nonostante sia da sempre il suo partito, ma che ormai non rivede più soprattutto a livello Regionale. Più Sarnataro lo allontana e più il Pd lo tira per la “giacchetta” (o sarebbe meglio dire per la fascia)…

Ogni decisone in giunta, o in Consiglio Comunale è sovraordinata al benestare dei consiglieri dem. Ultimo rebus da risolvere è quello dei futuri assessori e delle future entrate in Consiglio.

Dopo uno strappo, che sembrava ormai irricucibile, dopo una lettera aperta dove ne diceva di tutti i colori a Sarnataro, sembra pronta a ritornare sulla scena politica mugnanese Elisabetta Riccio. L’ex segretaria dem al tempo della “rivoluzione culturale” è sul ponte di lancio, o lo è sempre stata essendo la prima non eletta nella lista Pd. Assessore o consigliera (con eventualmente Rita Esposito in Giunta per far contento anche Marcello Toscano che spinge tanto per un ruolo per se o per la “protetta”).

A mettere pressione al sindaco, però, non sono solo i “grandi”. Roberta Baiano segretaria dei Giovani democratici e’ stata più volte un nome messo sulla scrivania del primo cittadino. Un ruolo che rivendica per se, o per la consorte, il presidente del Civico Consesso Pier Luigi Schiattarella. Anche Daniela Maisto,  moglie del numero 1 del Consiglio ed ex segretaria dei giovani dem mugnanesi, ha ambizioni da sindaco. Insomma in famiglia hanno deciso uno dei due dovrà indossare la fascia tricolore il prossimo mandato, con Sarnataro che si prepara alla guerra interna.

Gli unici coerenti, in questa girandola infernale di pretese, restano gli uomini di Mugnano Futura. Loro già hanno il vice sindaco (al momento è Franca Russo) e con Antonio Bove ci sarebbe solo un avvicendamento tutto interno al lista civica, anche per fare spazio a chi ha portato voti che hanno consentito di arrivare allo storico risultato il centrosinistra.

Ricordiamo che la corazzata capitanata da Aniello Piscopo si è fermata ad una manciata di voti dalla vittoria al primo turno, e solo la scellerata scelta di Carmine Iazzetta (arrivato terzo) non consentì alla coalizione di Piscopo di vincere anche il ballottaggio.

Infatti l’avvocato Iazzetta, abilmente ammaliato da Sarnataro (si ricorda anche un ballo tribale dei due durante i festeggiamenti), non appoggiò Piscopo (in caso di vittoria sarebbe entrato in Consiglio) ma scelse di appoggiare l’attuale sindaco, che poi lo lasciò fuori da tutti i ruoli.

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