Marano di Napoli: In città, la campagna elettorale più strana della storia continua. Dopo oltre 30 mesi di commissariamento, domenica scorsa nessuno dei 6 candidati sindaco è riuscito a arrivare al 50% più uno dei voti.

A votare sono stati poco più della metà degli aventi diritto, che hanno mandato al ballottaggio Pasquale Albano, ex Udc appoggiato da una serie di civiche di espressione centrista e centrodestra e Rodolfo Visconti, espressione del centrosinistra. La partita ora se la giocheranno loro due: Pasquale Albano forte dei suoi oltre 7mila voti viaggia a vele spiegate verso la vittoria, e per essere ancor più certo di divenire sindaco il prossimo 4 novembre continua il dialogo con la destra  cittadina che fa capo a Teresa Giaccio (oltre 1700 preferenze per Fratelli d’Italia).

Non ci sarà certo un apparentamento, ma pare che tra i due ci sia un accordo sul futuro presidente del Civico Consesso. A dialogare con Albano, però, sono anche la Lega e Rosario Pezzella, che non vogliono rimanere fuori dai giochi ma vorrebbe stappare qualche bonus per un appoggio (non ufficiale) al secondo turno.

Situazione diametralmente opposta quella che si vive in casa centrosinistra. Rodolfo Visconti ha strappato per un centinaio di voti il pass al ballottaggio, ed ora si trova a rincorrere Albano.

Senza i voti della Sinistra cittadina, che appoggiava Mauro Bertini sarà molto difficile spuntarla. I dialoghi fra le parti pare si siano stoppati. Nessun apparentamento con la lista dell’Altra Marano (seconda forza cittadina con oltre 2400 preferenze) e nessun dialogo con Potere al Popolo che con i suoi 1000 voti circa non ha nessuna intenzione di appoggiare Visconti.

Se le cose dovessero rimanere così è molto probabile che domenica 4 novembre a vincere sarà Pasquale Albano. Il professionista maranese può contare sui voti dei “grandi elettori” cittadini, che certamente si recheranno alle urne. E Rodolfo Visconti invece? Riuscirà ad intercettare spontaneamente i voti dell’elettorato libero, convincerà quel 50% che si è astenuto al primo turno a votare?

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