Da tanti anni, la Sanità è un fallimento soprattutto per le lunghe liste d’attesa, che molte volte costringono i pazienti a non curarsi.

Finalmente il Governo sembra interessarsi alla questione, mettendo sul tavolo un piano da 350 milioni di euro e riportando così la salute degli italiani tra le priorità politiche. Questa manovra appare come una svolta e ha il compito di abbattere le liste d’attesa. Quando ci sarà il via libera, se Asl e Ospedali non rispetteranno i tempi per una visita, un accertamento o un ricovero, i pazienti potranno rivolgersi, nella stessa struttura, a medici in libera professione, pagando solamente il ticket.

Dunque il Piano Nazionale trasmesso dal Ministro della Salute, Giulia Grillo, alla Conferenza delle Regioni presenta questa importante novità.

Saranno previste quattro classi di priorità:
– urgente, entro 72 ore;
– breve, entro 10 giorni;
– differibile, entro 60 giorni per le analisi e 30 giorni per le visite;
– programmata, entro 120 giorni.

Anche per i ricoveri saranno previsti tempi massimi: ad esempio i casi più gravi dovranno essere ricoverati entro 30 giorni, i casi clinici complessi entro 60 giorni, i casi meno complessi entro 120 giorni. Naturalmente si dovrà passare sempre prima dal pronto soccorso.

Infine i servizi di prenotazione saranno migliorati grazie all’attivazione dei CUP (Centro Unico Prenotazioni) digitali.

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