Questa sera alla trasmissione Simposio di Mario Abenante, il consigliere del Comune di Cardito Giovanni Aprovidolo ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni

Sull’arrivo di 20 milioni di euro per il rifacimento di strade, per la costruzione di rotonde e per i lavori di ristrutturazione alle scuole, il consigliere ha spiegato: “Per evitare che si possa fare polemica sugli annunci e sulle cose da realizzare, io vorrei ribadire un concetto: noi, alle elezioni del 2015, abbiamo presentato un programma di governo e nell’esecuzione di tale programma abbiamo scelto di avere un approccio, fondato sull’umiltà del contadino. Il contadino prepara il terreno, semina, lavora da solo in inverno, prende il vento in faccia, come l’abbiamo preso noi. Insomma noi abbiamo programmato i primi tre anni proprio come fa il contadino perché con i soli soldi del comune non si possono realizzare e programmare opere pubbliche. Ora siamo arrivati al momento in cui il contadino si può divertire perché è passato l’inverno ed è arrivato il momento di raccogliere i frutti del duro lavoro che ha preceduto la raccolta“.

Ci saranno alcune cose – continua Aprovidolo – che i nostri cittadini vedranno già prima che il 2018 lasci posto al 2019. Ad esempio lunedì prossimo comincerà la riqualificazione del giardino di Palazzo Mastrilli. In passato questo giardino era un luogo dove i giovani potevano frequentare il cuore e il centro di Cardito. Da lunedì non solo si provvederà a rimettere in piedi il giardino, ma sposteremo anche tutti gli uffici comunali e Palazzo Mastrilli diventerà il Palazzo della Cultura, con la possibilità di organizzare eventi. Insomma adesso inizierà a vedersi la nostra visione di città. Inoltre la settimana prossima partiranno anche i lavori per la costruzione di tre rotonde, due delle quali su Corso Italia. Contestualmente cominceranno i lavori di rifacimento di via Tiziano, di viale Kennedy, e di un piccolo tratto di Via Enrico fermi. Tutto questo nell’ultimo mese del 2018“.

Il 2019 sarà invece l’anno in cui i cittadini di Cardito capiranno come e perché abbiamo sopportato le critiche per i primi tre anni in religioso silenzio e con tutta l’umiltà possibile. Ci saranno lavori di riqualificazione del manto stradale di alcune strade ridotte ad un colabrodo. In questi tre anni non avevamo la possibilità di realizzare questi interventi con i soldi del bilancio comunale e abbiamo preferito programmare. Infatti tutte le opere realizzate fino a questo momento non sono costate niente al Comune di Cardito visto che sono state realizzate dall’Ufficio Lavori Pubblici di Cardito“.

Non ci siamo dimenticati – afferma il consigliere – delle periferie. Nei primi tre anni abbiamo portato la pubblica illuminazione alle periferie della Masseria Sollo. Inoltre entro la primavera del 2019 saranno aggiustate anche alcune strade della Masseria Sollo. Non abbiamo dimenticato nemmeno la zona Slai. Nell’ambito della valorizzazione di questa zona, abbiamo intercettato un filone di finanziamento per la realizzazione di una struttura teatrale“.

Sulle scuole: “L’edilizia scolastica in questo paese è ferma agli anni 70. Noi per la scuola di via Marconi abbiamo intercettato finanziamenti sia per la ristrutturazione dell’intero plesso scolastico sia per la palestra“.

Sul commercio a Cardito e sul futuro del Corso Camillo Daniele: “Abbiamo intenzione nel prossimo bilancio di incentivare e creare le opportunità che rendano conveniente l’apertura di un’attività commerciale su Corso Camillo Daniele. Abbiamo avuto l’idea di creare una sacca di agevolazioni relative ai tributi locali per chi apre una nuova attività. Abbiamo pensato di reperire risorse per agevolare per i primi tre anni chi ha voglia e coraggio di contribuire alla riqualificazione commerciale del corso principale di Cardito. Sempre parlando con l’umiltà del contadino, non abbiamo la pretesa di prendere Cardito, che storicamente non ha una tradizione commerciale, e trasformarla, dandole una vocazione che non le appartiene. Non bisogna guardare a Frattamaggiore, che ha una storia e una tradizione diversa, ha la stazione, che ha favorito il commercio, ed è una città 3 o 4 volte più grande di Cardito. Noi puntiamo alla Cardito degli anni ’80-’90. Puntiamo a far sì che i ragazzi passeggino anche di sera sul corso principale“.

Aprovidolo ha poi spiegato: “Appena insidiati nel 2015 abbiamo scelto il personale in base a vari principi, come quello dell’anticorruzione, della rotazione, della mobilità all’interno dei vari settori comunali, affinché nessuno potesse mettere le radici dove era stato per diversi anni. Abbiamo fatto ciò non perché ce ne fosse bisogno, ma si è trattata di una semplice attività di prevenzione. C’è una cosa sulla quale avrei voluto concentrarmi da un punto di vista politico. Se le cose vanno nella direzione auspicata da questa classe dirigente, credo che politicamente deve essere fatto uno sforzo ulteriore, determinando una pacificazione, che riguardi la politica con le attività commerciali, la politica con le associazioni, la politica con le istituzioni scolastiche e la politica con la politica. Il 2020 è un’opportunità più unica che rara perché se tutto va come deve andare, in quel momento Cardito può fare un salto di qualità nell’ambito della Provincia di Napoli, eleggendo un consigliere regionale, scegliendolo insieme a tutte le forze politiche. Io immagino cosa sarebbe Cardito, eleggendo anche un consigliere regionale. Se lo schema funziona, è inutile guardare all’interesse della propria ambizione personale. Noi possiamo scegliere le nostre migliori energie, oltre che nel confermare a Sindaco Giuseppe Cirillo, possiamo scegliere chi tra noi può essere candidato al Consiglio Regionale, ma con l’ambizione di essere eletto“.

Il consigliere ha poi concluso su quello che per lui dovrebbe essere il ruolo dell’opposizione: “Io l’alternativa la concepisco nei contenuti, quindi deve rappresentare alla città una diversa e appunto alternativa idea di città e cercare consenso intorno a quella proposta politica. Abbaiare sotto al Comune non significa essere l’alternativa. L’alternativa è fatta da una classe dirigente“.

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