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Il Primo Ministro Conte va in Europa senza poteri

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Oggi il Primo Ministro Giuseppe Conte parte per Bruxelles, dove incontrerà il presidente della Commissione Jean Claude Juncker. Poi però dovrà prima tornare a Roma per spiegare la situazione a Matteo Salvini e a Luigi Di Maio; dopodiché farà ritorno a Bruxelles per il Consiglio UE di domani mattina.

Questa situazione è abbastanza imbarazzante e fa capire quanto sia residuale il ruolo del premier Conte, che si troverà a trattare con l’Europa senza poter prendere iniziativa. Insomma dovrà seguire alla lettera le istruzioni ricevute.

Intanto Salvini e Di Maio pensano che la situazione francese, con la resa di Macron alla rivolta violenta dei gilet gialli, possa in qualche modo avvantaggiare l’Italia e le altre nazioni. Addirittura il leader della Lega ha spiegato che non gli dispiacerebbe scontrarsi con l’Unione Europea.

Infatti anche il premier Conte si è allineato ai suoi vice: “Occorre superare un rigorismo miope, che pretende di combattere l’instabilità con misure che invece finiscono per favorirla. Se vogliamo evitare contestazioni dobbiamo agire ora per allineare obiettivi di stabilità finanziaria a stabilità sociale. Non andrò a Bruxelles con un libro di sogni ma con numeri per realizzare ciò che chiedono gli italiani“.

Ieri Conte era alla Camera per fare alcune comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. Invece stamattina Conte incontrerà il Presidente della Repubblica Mattarella, che cercherà di capire le intenzioni dell’Italia.

Infine Conte sarà accompagnato dal Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che ha spiegato: “È ovvio che se è possibile un accordo con la commissione Ue forse è preferibile andare a una riduzione del deficit, non perché non servano le misure espansive ma perché c’è incertezza e bisogna ritrovare la fiducia. Ma la decisione è politica“.

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Attualità

Folle inseguimento in strada: arrestato 29enne di Cimitile

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I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Nola, hanno arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e lesioni personali, Antonio Pignatelli, 29enne di Cimitile già noto alle forze dell’ordine.

Secondo le prime informazioni, i militari, hanno individuato l’auto con all’interno il sospettato, ma questi, alla loro vista, ha iniziato a fuggire ed è partito l’inseguimento. La corsa, è durata 40 minuti e, nonostante fosse braccato, l’uomo non si è arreso e ha continuato a speronare più volte l’auto degli agenti. L’inseguimento, è terminato a Cimitile, con la cattura del 29enne. Pertanto, Pignatelli, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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Sorpresi a spacciare in strada: due giovani in manette

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I carabinieri della stazione di Macerata Campania, in provincia di Caserta, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti, un 20enne di origini marocchine e residente a Curti, oltre ad un 28enne albanese e residente a Portico Caserta.

I due, sono stati sorpresi mentre cedevano, dietro pagamento di 15 euro, un involucro contenente hashish del peso complessivo di 0,5 grammi ad un acquirente, prontamente segnalato alla Prefettura. Pertanto, gli arrestati, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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Campania, ansia per Antonio: l’uomo svanito nel nulla da un mese

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Continuano le ricerche a Cervinara, in provincia di Avellino, per la scomparsa di Antonio Moscatiello, svanito nel nulla ormai da un mese. Un testimone, dice di averlo visto lo scorso 27 giugno, incamminarsi lungo la strada che va da via Partenio fino a località Coppola. Da allora nessuna traccia.

Permane il mistero, visto che nessuno, dice di averlo visto salire su un autobus o di avergli dato un passaggio, mentre la possibilità che abbia addirittura cambiato Paese, non trova riscontri concreti. Tuttavia, finché non si troveranno prove sufficienti, il caso non potrà essere riaperto.

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