AFRAGOLA – La telenovela Forza Italia di Afragola si infittisce con un nuovo episodio. Da giorni circolava la voce insistente di una lettera scritta di pugno dal Consigliere Antonio Caiazzo dove invitava i suoi colleghi di partito a prendere le distanze dal sindaco Claudio Grillo perché a detta del fedelissimo dei Cesaro l’imprenditore afragolese a distanza di sei mesi dall’investitura non ha prodotto niente per il comune a nord di Napoli.

La lettera è cruda e non lascia scampo a equivoci. Le critiche innalzate dal consigliere azzurro sono aspre ma prive di contenuti. In realtà, leggendo la missiva, non si riesce bene a comprendere quali siano state le mancanze del primo cittadino, proprio perché Caiazzo non ha il coraggio o forse non sa come entrare nei meriti e di conseguenza non lo fa. Ma una cosa è ben chiara, l’aut aut che lancia ai propri colleghi di partito: entro il 2 Gennaio o si prendono le distanze dal sindaco, si rimettono anche le deleghe in nostro possesso o io sarò costretto a passare da solo nelle file dell’opposizione.

Così noi di Minformo riusciamo ad entrare in possesso della famigerata lettera e leggendola, davvero, si può scorgere come il Consigliere Caiazzo si mantiene lontano dai meriti e la cosa che appare subito strana è il fatto che questa lettera sia stata tenuta nascosta dallo stesso scrivente, forse con l’obiettivo che qualcuno la rendesse pubblica e così è stato. Qualcuno, forse tra i destinatari, non essendo d’accordo con lo scrivente, ha fatto si che i pensieri del forzista cesarista uscissero fuori, forse per isolarlo dal resto del gruppo o forse per far arrivare alle orecchie del sindaco quale sia la situazione tra chi gli giura fedeltà. Ma noi per capirne di più abbiamo contattato il capogruppo di Forza Italia Raffaele Fusco che davanti ai nostri taccuini ha dichiarato: “A me personalmente la lettera non è stata recapitata, ho saputo della sua esistenza e avuto modo di leggerla perché informato dall’assessore Aniello Baia, non posso entrare nei meriti della vicenda perché il gruppo si è ripromesso di riunirsi per parlare della situazione, subito dopo le feste. Dal canto mio posso solo dire che sei mesi sono pochi per giudicare l’operato di un sindaco che, malgrado tutto, qualcosa di diverso ai cittadini lo sta facendo vedere, io stesso sono stato presente a più di un’azione politica intrapresa dal primo cittadino e sarei ipocrita nel dire che Grillo non stia lavorando per il bene della nostra città. Se poi nella prossima riunione il Consigliere Caiazzo mi convince che la lotta che bisogna intraprendere è motivata da validi principi e non da ripicche personali allora sarò io il primo a scendere in campo col coltello fra i denti e a intraprendere la lotta insieme a lui per il bene della città. Ma ad oggi la lettera di Caiazzo per me rimane lettera morta, proprio perché ufficialmente io non l’ho ricevuta”.

Queste le dichiarazioni del politico scafato Raffaele Fusco, uomo tutto d’un pezzo che fa politica da oltre trent’anni e che non si perde in chiacchiere.

Il dato politico che esce fuori è confortante per il primo cittadino che trova consensi non solo tra il popolo ma anche tra chi pensa di temere e la lettera di Caiazzo non fa altro che rivelarsi un boomerang per il forzista stesso che se nel caso rimanesse da solo con le proprie idee, per coerenza, sarebbe costretto a sedersi tra i banchi dell’opposizione, insieme alla figuraccia che ha fatto. Poiché se di contestazione si deve parlare, meglio farlo vis a vis con i colleghi di partito, piuttosto che sbandierare letterine in giro a mo’ di ricatto politico.

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