Luigi Di Maio ha inviato una lettera ai Gilet Gialli per offrire loro sostegno attraverso la piattaforma Rousseau:

Il Movimento 5 Stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno. Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico“.

Di Maio inoltre mette “a disposizione” dei Gilet Gialli “alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau, per esempio call to action per organizzare gli eventi sul territorio o il sistema di voto per definire il programma elettorale e scegliere i candidati da presentare alle elezioni. Una nuova Europa sta nascendo. È una dura battaglia che possiamo combattere insieme. Ma voi, non mollate“.

Questo gesto avrebbe anche un secondo scopo: infatti Di Maio vorrebbe creare un’alleanza in vista delle elezioni europee.

L’offerta di Di Maio ai Gilet Gialli ha fatto infuriare il Governo Francese.

In risposta alla lettera del Vicepremier Grillino, sono arrivate le parole del Ministro Loiseau: “La Francia si guarda bene dal dare lezioni all’Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro“.

Queste parole hanno dato fastidio a Di Maio, che, su Facebook, ha scritto: “Quanta ipocrisia. Forse si dimentica di quando il suo presidente, Macron, parlando del nostro governo ci aveva paragonato alla lebbra. Il popolo francese chiede il cambiamento e un maggiore ascolto delle loro esigenze. Non posso non condividere questi desideri, né penso di dire nulla di offensivo verso i cittadini francesi. È chiaro che qualcosa deve cambiare“.

La posizione di Di Maio non ha trovato riscontro nemmeno in Italia, dove Matteo Salvini ha affermato: “Sostengo i cittadini perbene che protestano contro un Presidente che governa contro il suo popolo, ma condanno ogni episodio di violenza che non serve a nessuno. Un conto è protestare contro il caro benzina, un altro è sfasciare vetrine“.

Rispondi