AFRAGOLA – Da alcuni giorni sul territorio è scoppiato il caso denunciato attraverso Facebook dall’organizzatore della Festa dei Fujenti della Madonna dell’Arco, tal Vincenzo Lanzano che attraverso un post pubblico sul social scrive la sua indignazione per i fondi non pervenuti da quest’amministrazione, a differenza di quella passata (Tuccillo ndr), ricordando agli attuali amministratori che tra i banchi dell’aula siede qualche Consigliere eletto grazie al “pagamento di voti in cambio”.

Accuse gravi quelle mosse da Lanzano, anche perché è bene ricordarlo che laddove ci fosse stato stato uno scambio di voto, quello è un reato penale sia per l’eletto che per l’elettore, quindi cosa spinge l’organizzatore della festa fino a tal punto?

Vincenzo Lanzano inoltre prosegue all’interno del suo post che loro, inteso come associazione, non sono abituati alle denunce – forse non consapevole che una forma di denuncia lo è già la redazione del post stesso – ma se quest’amministrazione prosegue col mettersi contro di loro, qui si pensa col perpetrare l’azione politica di non versare contributi per la festa in oggetto, egli è sicuro che metà della popolazione farà lo stesso. Cosa non si capisce bene dal post, ma i toni si riescono bene a comprendere e non sono affatto pacifici. La delusione, in qualcosa di promesso e non dato, si riesce a scorgere bene tra le parole del Lanzano, ma chi sono questi consiglieri che hanno ricevuto tale beneficio e di cui parla l’organizzatore della festa?

A distanza di pochi giorni su facebook appaiono degli screenshot di alcuni post di Vincenzo Lanzano pubblicati nel periodo di campagna elettorale dove si riesce ben a comprendere che l’organizzatore della festa dei fujenti, all’epoca del voto, ha appoggiato la candidatura a sindaco di Claudio Grillo, invitando la cittadinanza a votare il duo Biagio Castaldo-Gina Giglio per la formazione del Consiglio Comunale.

Logicamente, c’è da dire che l’aver fatto campagna elettorale per il vicesindaco non testimonia affatto che sia proprio il vicesindaco la persona che accusa Vincenzo Lanzano, anche perché è difficile capire visto che il Lanzano parla di consiglieri e non di assessori o vicesindaco, può darsi pure che il post si riferisca al consigliere surrogato a cui gli è stato permesso di sedere in aula proprio grazie alle dimissioni di Castaldo e qui si ritornerebbe sulla figura del vicesindaco, resta il fatto che dal post dell’accusatore non si riesce a comprendere chi siano i consiglieri che abbiano comprato voti.

Ovviamente tutti questi dubbi, ce li può togliere solo l’accusatore stesso. Fatto sta che sempre tenendo conto di due festività popolari come quelle dei gigli, sono stati sciolti per ingerenza della criminalità organizzata due comuni limitrofi, Crispano e Caivano. Nel primo si è configurato voto di scambio, nel secondo ingerenza della criminalità organizzata per un’autorizzazione concessa laddove non era possibile firmarla.

Non ci auguriamo minimamente che a causa di un ipotetico sistema somigliante a quello dei paesi limitrofi, Afragola possa ripercorrere lo stesso iter burocratico-giudiziario e a questo punto le risposte sane alla cittadinanza le deve dare soprattutto la politica, quella stessa politica che oggi viene accusata di voto di scambio, se ci sono prove e dichiarazioni atte a scongiurare qualsiasi pericolo, allora che si faccia avanti chi è dovuto a fare chiarezza e dipani qualsiasi dubbio.

Post dell’organizzatore della Festa dei Fujenti Vincenzo Lanzano

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