Al netto di ogni giudizio di merito sulla giunta quello che colpisce, essendo ormai alla terza giunta in soli quattro anni, è il totale svilimento avvenuto con Sarnataro del principale organo amministrativo.

Come si può impostare un lavoro proficuo e efficace se si lavora con tanta discontinuità?

Poi, se è lecito chiedere come anche la vostra testata ha sottolineato, quali sarebbero i criteri che portano a confermare o bocciare gli assessori?

Balza agli occhi a tal proposito lo strano caso dell’assessore Massarelli.

Un assessore che ai palesi fallimenti nelle sue deleghe (basti citare viabilità, e il disastro del mercato ittico dove si attende una gara decennale di affidamento da oltre tre anni) aggiunge una curiosa circostanza.

È privo di qualunque sostegno politico e di partito praticamente da subito.

Pochi mesi dopo la vittoria elettorale la sua lista (l’ultima per consistenza numerica ad eleggere) perde l’unico consigliere eletto, Anna Iacolare, che passa all’opposizione.

Dunque una permanenza in giunta inspiegabile secondo tutti i criteri politici conosciuti dalla Grecia antica ad oggi, eppure è lì come avete sottolineato “intoccabile”.

Comunicato Mario Imbimbo dell’Altra Mugnano

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