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Morte sul lavoro a Marano, si mobilitano i sindacati per chiedere maggiore sicurezza

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Napoli, 6 maggio 2019. «Salvatore Arciello, operaio di 32 anni, è morto questa mattina a Marano di Napoli mentre faceva il suo lavoro di operatore dell’igiene ambientale. A meno di un mese dalla morte di Aniello Russo, operaio di 52 anni deceduto mentre era in servizio presso l’impianto STIR di Giugliano, i lavoratori dell’igiene ambientale nell’area metropolitana di Napoli piangono un’altra vittima del lavoro».

Le segreterie regionali di FpCgil, FitCisl, UilTrasporti, Fiadel si stringono alla famiglia di Salvatore ed alla comunità dei lavoratori di Marano, duramente colpite da questa ennesima tragedia del lavoro.

«Da troppo tempo – scrivono in una nota congiunta – i lavoratori e le organizzazioni sindacali denunciano la precarietà delle condizioni di sicurezza in gran parte del comparto dell’igiene ambientale, senza che dalle Istituzioni giunga alcuna risposta.

Quanti appelli alla vigilanza ed alla prevenzione dovranno ancora cadere nel vuoto prima che qualcosa cambi? Quanti infortuni anche gravi passeranno ancora sotto silenzio? Quante altre vittime dovranno testimoniare l’inadeguatezza delle Istituzioni nel contrastare questo stillicidio di lutti e di dolore? I lavoratori non attenderanno in silenzio.

Nella giornata di domani i lavoratori dell’igiene ambientale di Marano, senza arrecare alcun disagio ai cittadini, testimonieranno con un’ora di sciopero il dolore per la morte di Salvatore e la necessità di una maggiore prevenzione degli infortuni sul lavoro. La testimonianza e l’impegno non possono però limitarsi ad un giorno di lutto.

Sostenere la richiesta di un forte impegno delle Istituzioni e delle Imprese a tutela della sicurezza dei lavoratori è un dovere a cui il Sindacato non intende sottrarsi. Per questo – concludono – nei prossimi giorni partirà l’organizzazione di un’iniziativa tra i lavoratori dell’igiene ambientale in tutta l’area metropolitana di Napoli che avrà un unico obiettivo: fermare le morti sul lavoro nell’igiene ambientale».

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Rusconi sbotta: “per le elezioni centinaia di scuole chiuse solo a Roma”

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ROMA – Parole di rabbia quelle espresse da Mario Rusconi, presidente dell’Associazione presidi di Roma. Dopo l’assenza nelle aule causata dal virus Covid-19, la scuola è costretta a chiudere nuovamente. Il motivo? Le elezioni amministrative.

“Ancora una volta la scuola viene considerata come un’appendice delle altre istituzioni, una sorta di dependance da utilizzare per fini utili non alla scuola! Dopo tanto parlare dell’importanza della didattica in presenza, della necessità di evitare ad ogni costo la DAD, ecco che si presenta l’ennesima prova dello scarso interesse del potere pubblico per la formazione dei nostri ragazzi”.

“Si devono svolgere le elezioni amministrative in molte realtà italiane? Invece di pensare o solo ipotizzare per il futuro soluzioni alternative, rispettose delle necessità educative delle “future generazioni”, si ricorre stancamente al tradizionale rito dell’uso delle scuole per i seggi elettorali”.

“Da anni abbiamo denunciato questa irragionevole scelta, comoda per chi conduce le istituzioni politiche, negativa per chi ha a cuore la preparazione culturale dei nostri bambini e ragazzi.”

“Di fronte alla pandemia abbiamo assistito e tuttora assistiamo ad innumerevoli appelli alle misure di profilassi e alla necessità irrinunciabile della didattica in presenza, nel rispetto del distanziamento, evitando assembramenti, ribadendo la funzione socioculturale del fare scuola, guardandosi negli occhi, non perdendo nemmeno un minuto dell’imparare in presenza.”

“Cosa diciamo ai nostri bimbi e ragazzi sulla chiusura annunciata delle scuole sede di seggio, centinaia nella sola Roma? Possibile che le nostre ormai vecchie proposte di luoghi alternativi non abbiano trovato spazio nemmeno in uno dei programmi politici sbandierati in questi giorni dai candidati alle elezioni?”, conclude.

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Tenta la fuga dopo aver investito un minorenne: identificato da un poliziotto fuori servizio

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Nel pomeriggio di ieri, un agente del Commissariato Posillipo, libero dal servizio, è intervenuto in via Manzoni per soccorrere un minore, il quale era stato investito da un’autovettura, che ha proseguito la sua marcia senza fermarsi. Tuttavia, poco dopo, un altro poliziotto, anch’egli libero dal servizio, ha riconosciuto e fermato in via Michelangelo da Caravaggio la vettura segnalata, con a bordo una persona che ha confessato il suo comportamento. Pertanto, l’uomo, un 55enne napoletano con precedenti di Polizia, è stato denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. Inoltre, gli sono state contestate 3 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, mancata revisione e guida con patente scaduta e l’auto, è stata sottoposta a sequestro.

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Attualità

Sorpreso con 13 mila euro in tasca, nei guai 47enne nigeriano

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Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, nel transitare in via Venezia, hanno notato una persona che, alla loro vista, ha tentato la fuga per eludere il controllo. Tuttavia, è stata raggiunta e bloccata poco dopo. L’uomo, è un 47enne nigeriano, sorpreso con circa 13 mila euro in tasca, di cui non ha saputo giustificare la provenienza e pertanto, è stato denunciato per ricettazione.

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