CASAVATORE – Aleggia sulle consultazioni amministrative del prossimo 26 maggio l’ombra dell’Antimafia. Non c’è da stupirsi, del resto, che in un Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche venga tenuta più che mai alta l’attenzione della Legge. In alcune liste, direttamente o camuffati in maniera pasticciata in forma di “supporters”, sono presenti candidati già cimentatisi, in passato, nell’esercizio dell’attività politica, ritenuti vicini a personaggi coinvolti nel terremoto giudiziario che ha recentemente investito la piccola cittadina. Le cui dimensioni contenute, evidentemente, non hanno placato gli appetiti politici di alcuni contendenti, che rischiano così di inficiare l’intera competizione, solleticando il già comprensibile interesse degli inquirenti che potrebbe ridare il “LA” ad ulteriori spiacevoli sviluppi di una vicenda non ancora archiviata. Intanto sul territorio si alternano le presentazioni di liste e candidati, in taluni casi del solo candidato Sindaco, molti dei quali alla prima esperienza, altri tenuti rigorosamente in disparte, quasi nascosti, per non creare ulteriori imbarazzi. La battaglia tra i quattro candidati, riuniti in ben 12 liste (ricordiamo che solo il MoVimento 5 Stelle corre con una lista unica) è decisamente entrata nel vivo. La speranza è che a vincere non sia, per la seconda volta, il QUINTO CANDIDATO: L’ANTIMAFIA. Diciamo pure che gli si sta rendendo il gioco piuttosto facile.

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