“Nessuno, di fronte alle donne, è più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità”. Così scriveva Simone de Beauvoir, riferendosi agli uomini che stupravano le donne, un’ insicurezza, che porta a compiere atti di violenza estrema, danneggiando la parte lesa per tutta la vita.

Fortunatamente, nell’odierna società lo stupro è considerato un grave crimine dalla Corte penale internazionale e viene ufficialmente condannata dalle legislazioni nazionali.

Nonostante le continue lotte, ancora oggi la cronaca ci presenta dei dati spaventosi, basti pensare alla piccola Desiree Mariottini ove non basta la morte atroce, ma si aggiungono commenti sessisti contro la vittima.

La violenza sessuale ha origini antichissime nella bibbia è descritto per la prima volta il matrimonio riparatore inteso come forma di risarcimento e di tutela per la donna che, avendo perduto l’onore, è destinata al rifiuto da parte di tutti.

Realtà tragica, una scusa che obbligò le donne a sposare l’uomo che le aveva private di libertà, tortura interrotta da Franca Viola.

La ragazza a soli 15 anni, denunciò il suo stupratore e rifiutò il matrimonio, dopo un sequestro di persona.

Franca é simbolo di emancipazione femminile, la sua storia ha cambiato quella di altre ragazze.

Il problema fondamentale é la conseguenza, ovvero il trauma della vittima, che può nuocere alla sua salute e quella altrui.

È fisico e psicologico che causa cambiamenti di comportamento: si perde la fiducia nel prossimo, la stima di se stessi e spesso con conseguenze molto gravi.

In una società come la nostra, all’avanguardia, con innovazioni scientifiche e tecnologiche, mi fa rabbia pensare che l’uomo commetta ancora un reato che fa di lui una vera e propria bestia, si è animali nel senso dispregiativo del termine privi di “ragione”.

Il male é radicale, in tale situazione é presente dell’aggressore, un suo problema,non può rovinare la vita ad altri.

Ecco perché per questi e per altri tanti motivi è importante combattere e sensibilizzare la lotta contro la violenza sessuale.

Francesca Ricci

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