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Ambiente

CRISPANO. Grazie alla videosorveglianza individuati e sanzionati sversatori di rifiuti

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CRISPANO – La volontà della nuova amministrazione di individuare e punire i trasgressori in materia ambientale sta diventando realtà. Non se ne poteva più di avere una Zona P.I.P. che fungeva da discarica abusiva a cielo aperto. L’occasione della visita del Ministro dell’Ambiente Costa fu ghiotta per avere una bonifica e liberarla dai rifiuti abbandonati ma non si può correre il rischio di tornare di nuovo allo stato di discarica.

Così la nuova amministrazione Emiliano si è messa subito all’opera, così come fatto subito con l’azienda Buttol, ha intensificato i controlli sia sugli sversamenti abusivi che sui conferimenti porta a porta dei rifiuti solidi urbani.

Da quando si è insediato il sindaco Michele Emiliano già sono state tante le segnalazioni e le penali sollevate a carico della Buttol srl, specialmente sul tema falcio dell’erba e pulizia caditoie, servizi che latitano sul territorio ma che erano contemplati nel capitolato d’appalto e comunque c’è da registrare anche una collaborazione massima da parte dell’azienda che rispetto ad altri comuni limitrofi, tenta di mantenere Crispano il più pulito possibile, oltre che, ad onor del vero, giusto informare che la ditta Buttol srl non è firmataria di nessun contratto ma opera sul territorio grazie a delle ordinanze commissariali prima e sindacali dopo, che gli consente di effettuare il servizio sul territorio all’indomani dell’apertura del contenzioso tra Comune di Crispano e Consorzio Cite, l’ex ditta preposta alla raccolta rifiuti.

Azione degna di nota è stata registrata dalla Polizia Locale che grazie agli indirizzi emanati dall’assessore Michele Vitale e alle videocamere installate all’indomani del Patto della Terra dei Fuochi, sono riusciti ad individuare una persona che depositava un materasso nella Zona P.I.P. e sempre grazie allo stesso metodo, gli agenti della Polizia Locale, sempre insieme all’assessore Vitale sono riusciti ad individuare un’azienda non crispanese che era solita venire nella stessa zona a sversare illecitamente rifiuti speciali.

Entrambi, non crispanesi, sono stati identificati e verranno sanzionati secondo la legge, per reato ambientale e conferimento illegale di rifiuti speciali.

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Ambiente

Legambiente: già 11 le città che hanno superato il limite di polveri sottili raccomandabile

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NAPOLI – Secondo i dati Arpac, sono già 11 le città della Campania che ad inizio settembre hanno superato, secondo le rilevazioni di almeno una centralina, il limite di polveri sottili previsto da Legambiente.

Secondo l’associazione ambientalista tale soglia dovrebbe sforare i 50 microgrammi per metro cubo di PM10 giornaliera durante un periodo di tempo di 35 giorni nell’anno solare

QUALI SONO LE CITTA’ MAGGIORMENTE INQUINATE?

Come già attestato gli anni successi, l’inquinamento da polveri sottili colpiscono soprattutto la provincia di Napoli: la maglia nera con il record di sforamenti è per San Vitaliano con 87 sforamenti; segue Pomigliano D’ Arco con 70 giorni di sforamento e Volla con 68. Le altre città fuorilegge sono Aversa(51);Acerra(49); Nocera Inferiore(45); Casoria(45); Portici(43); Avellino(39); Napoli(35).

I dati sono stati riportati nel dossier Legambiente “Mal’aria 2021 edizione speciale – I costi dell’immobilismo”, nell’ambito della campagna Clean Cities, nel quale l’associazione segnala i ritardi nell’applicazione dei provvedimenti di emergenza e dei piani di risanamento dell’aria, sia da parte del Governo che delle principali Regioni italiane.

PROBLEMATICHE CORRELATE E RIFLESSIONI

L’Italia è, quindi, davanti a un bivio: pagare una multa miliardaria per inadempienza alla Commissione Europea, stimata da 1.5 a 2.3 miliardi di euro, oppure agire efficacemente e con urgenza per ridurre l’inquinamento delle nostre città.

“Per il nostro Paese- denuncia Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente- è l’ora di uscire dalla logica dell’emergenza e delle scuse che ha caratterizzato gli ultimi decenni fatti di piani, parole, promesse – quasi sempre disattese – e scuse per non prendere decisioni, anche impopolari, per cambiare faccia alle nostre città e abitudini alle persone. Prima dell’estate abbiamo inviato ad ai sindaci dei comuni fuorilegge una lettera dove li sollecitiamo a mettere in campo delle azioni per contrastare il fenomeno perchè le chiacchiere stanno zero mentre il Pm10 ancora no.”

L presidente usa parole dure: “Un argomento complesso come l’inquinamento atmosferico deve essere affrontato in maniera trasversale e integrata da più punti di vista. Le azioni da introdurre devono essere efficaci, incisive e durature per poter cominciare ad invertire la rotta. Nella generalità, nell’ambiente urbano i due settori che incidono maggiormente sono la mobilità e il riscaldamento domestico, ma in alcune città l’inquinamento industriale o l’agricoltura hanno una notevole incidenza. Un cambio di paradigma è quanto mai necessario sicuramente a partire da questi settori.

Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: da un lato si continua ad inaugurare treni nuovi mentre negli stessi giorni la Vesuviana e Linea1 registrano disservizi e annullamento di corse mentre a Napoli una manutenzione straordinaria della Galleria Vittoria, arteria fondamentale della città, si trasforma in lavori lumaca con la chiusura per un anno e non si vede ancora un traguardo per gli utenti e cittadini.”

LE PROPOSTE DI LEGAMBIENTE

Nell’ambiente urbano i due settori che incidono maggiormente sul tasso di inquinamento sono la mobilità e il riscaldamento domestico, ma in alcune città l’inquinamento industriale o l’agricoltura hanno una notevole incidenza. Per accelerare la transizione ecologica e avviare l’Italia “verso l’inquinamento zero”, per l’associazione sarà fondamentale realizzare insieme sia provvedimenti urgenti che riforme e opere strutturali. In particolare, tra i provvedimenti urgenti proposti emergono le seguenti proposte:

– sul tema della mobilità, va limitata la circolazione dei veicoli più inquinanti, i bonus e gli incentivi rottamazione all’acquisto di auto a combustione e introdotti limiti di velocità per inquinamento su strade e autostrade;

– in campo agricolo, l’associazione chiede il divieto di spandimento liquami in campo senza copertura immediata;

– per quanto riguarda il riscaldamento, è necessario lo stop progressivo all’uso del gasolio entro settembre 2022 nelle città inquinate, lo stop immediato a incentivi fiscali o conto termico e il divieto installazione di stufe a legna o biomasse sotto le 5 stelle. Inoltre, l’associazione sostiene e promuove l’uso delle tecnologie innovative, a partire dalle pompe di calore.

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Ambiente

Ennesimo femminicidio una donna viene uccisa dal suo ex marito

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Ad Agnosine, in Valsabbia (Brescia), una donna, Giuseppina Di Luca, madre di due figli già grandi, è stata uccisa dall’ex marito, Paolo Vecchia, 52enne. La vittima si era trasferita dopo la separazione. Lunedì mattina L’uom o raggiunge la donna l’ex moglie a casa a casa la colpisce una decina volte con un coltello sulle scale della palazzina, poi si è costituito ai carabinieri. La coppia ha due figlie di 21 e 24 anni Paolo la Vecchia ha aspettato la donna fuori l appartamento per poi seguirla sulle scale ed è stato arrestato in flagranza per omicidio L’uomo si era costituito alla stazione dei carabinieri di Sabbio Chiese. Sono state inoltre recuperate le armi usate per commettere il delitto: un coltello a serramanico e un pugnale, su indicazioni dell’omicida. Nel corso del primo interrogatorio Paolo Vecchia si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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Ambiente

Pesca di datteri illegale

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Su iniziativa e proposta dell’Assessore all’istituzione dell’Area Marina protetta Paola Mazzina ,con deliberata giunta comunale la Città di Capri si è costituita a un processo contro i pescatori di datteri per affermare “il principio della tutela e salvaguardia dell’habitat marino e dell’ecosistema dell’Isola di Capri e rafforzare le attività giudiziarie intraprese”. Domani 14 settembre inizierà il processo che vedrà alla sbarra i datterari che per anni hanno distrutto l’habitat marino del Golfo di Napoli ed, in particolare, si sono accaniti con la loro attività contro i Faraglioni di Capri.

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