Fatti, misfatti poco chiaro e ombre sempre più avvolgenti in un clima di tanta incertezza e troppe domande. Di chi e di cosa parliamo? Andiamo con ordine. Secondo l’ultimo rapporto della commissione antimafia nei 17 mila iscritti alle logge massoniche ci sono proprio tutti. Imprenditori, politici, studenti, liberi professionisti, ingegneri e mafiosi. La commissione, con l’aiuto della direzione nazionale antimafia, ha rivelato ben 193 fratelli massoni in odore di mafia.

Orbene, secondo alcune indiscrezioni filtrate, sembrerebbe che alcuni ingegneri della massoneria napoletana stiano facendo carriera anche all’ordine degli ingegneri di Napoli. Precisamente nel consiglio di disciplina, quindi in un organo capace con le sue decisioni di influenzare, con la scure della sospensione dall’ordine, migliaia di iscritti. Tutto ciò viene denunciato da un ingegnere napoletano, che al momento ha deciso di non voler apparire. Ci riferisce che, nonostante il tramite dei suoi avvocati, con note ufficiali inviate al presidente dell’ordine prof.ing Edoardo Cosenza, e al presidente del consiglio di disciplina ing. Pietro Ernesto De Felice, li abbia resi edotti, producendo una serie di prove nate da una seria attività investigativa, che esisterebbe una strana commistione tra massoni ed ex politici, in seno al consiglio di disciplina nell’ambito di un procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti. Almeno fino, tutto misteriosamente tace.

Una domanda sorge spontanea. Perché tutto questo silenzio? Chi intendono difendere? E perché Aggiungiamo che in democrazia non dovrebbero esistere associazioni segrete con vincoli di obbedienza come la massoneria che tendono a condizionare tutti gli apparati pubblici e privati. Purtroppo nel Paese esistono storicamente e in questo caso lascerebbero pensare che ci sarebbero torbidi incroci con chi avrebbe invece tutto l’interesse a far luce e chiarezza sulla questione. Ma guai a chi ne parla, la nebulosita’ è sempre un ottimo mezzo per chi vuole mantenere lo status quo. Ai posteri l’aria sentenza.

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