AFRAGOLA – Non si arrendono i consiglieri e gli assessori della giunta Grillo. Non può finire così, questo il loro pensiero e quindi stanno facendo tutto per evitare la fine anticipata di questo mandato.

Domenica scorsa è stata la volta della visita dell’assessore Affinito e del suocero a casa del sindaco Grillo, visita che è durata all’incirca un’oretta, logicamente cosa si siano detti resta ancora un mistero ma voci di corridoio vogliono che l’assessore in compagnia del più autorevole suocero, dopo che Montefusco si è andato a sedere nel bar con l’ex senatore, abbia voluto rassicurare la sua posizione fedele al primo cittadino, in caso di ripensamento da parte del sindaco. Non per niente, ma giusto il tentativo di salvarsi lo scranno.

Altro evento degno di nota è la riunione di capigruppo che si è tenuta in questi giorni dopo il flop di quella dei consiglieri. I capigruppo accorsi sono convenuti ad una stesura di un documento da far recapitare al sindaco, dove però non ci sono le scuse così come proposte dal Consigliere Montefusco, ma addirittura in questo documento uno dei capigruppo ha preteso che fosse inserita domanda esplicita al sindaco sulle vere motivazioni delle dimissioni e dei nomi dei famosi Consiglieri che ostacolano la buona gestione della res publica. Insomma, un bel modo per tirarsi fuori dal mucchio, una maniera furba e poco intelligente per dimostrare ai propri colleghi la sua estraneità alle richieste avallate alla fascia tricolore negli ultimi mesi.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, pare che la linea che i Consiglieri di maggioranza vorranno proporre al sindaco è quella di rientrare e rimpastare la giunta, di preciso cambiare le due figure femminili Sofia Nicoletta Lanzano e Antonella Iovino, insomma un bel modo per far capire ai cittadini il vero cambiamento, quello di gattopardiana memoria. A volte ci si domanda se chi partorisce queste idee ci è o ci fa. Proporre al sindaco di trovare due capri espiatori e nello specifico due persone che per quanto riguarda l’aspetto clientelare denunciato dal sindaco Grillo non tolgono e non aggiungono nulla al caso, è da veri e propri vigliacchi.

Il sindaco Grillo ha avuto l’ardire di mettere nero su bianco. Ha dimostrato coraggio denunciando la cortina di malaffare che si cela nella macchina burocratica e tra la classe dirigente, ora non può tornare indietro, cambiare le uniche due pedine che magari non rientravano neanche nei suoi pensieri al momento della redazione della lettera e andare avanti facendo finta che nulla sia successo.

Claudio Grillo ha solo due strade: o rientrare e azzerare tutto, o confermare le dimissioni. Una cosa è certa: se la scelta cade sulla seconda ipotesi, si potrebbero aprire scenari preoccupanti per Afragola, perché il messaggio che passerebbe è quello che il sindaco si è dimesso all’indomani di richieste fatte dove le sue responsabilità potrebbero rasentare l’illecito.

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