CARDITO“Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona… vedo gli amici ballare”. In questi giorni però a Cardito intorno alla neonata rotonda di via Donadio non hanno ballato gli amici ma i nemici e il disco che suonava era sempre lo stesso: amministrazione e ingegneri preposti ai lavori avevano sbagliato le misure a tal punto che neanche i tir ce la facevano a girare, il tutto documentato con tanto di video.

Dotti, santi, poeti e navigatori, nessuno si è risparmiato e come sempre i social sono diventati teatro dove ognuno di loro poteva esprimere la propria opinione, visto che, dato il ruolo che si sono ritagliati nella vita, solo i social danno la possibilità di esprimersi e di far sapere la loro opinione. Ma partiamo da capo.

Dopo il fallimento della protesta al cimitero e dopo la delusione della ricompattazione della maggioranza, gli haters di Cirillo e dell’amministrazione dovevano trovare qualche altro sollazzo in città e l’occasione gliel’hanno data i lavori di via Donadio. Peccato per loro che a filmare, fotografare e scrivere a mezzo social hanno cominciato troppo presto.

I sapienti e gli ingegneri improvvisati che hanno frequentato l’Università del marciapiede, hanno pensato bene di dire la loro anche sui lavori stradali, questo però senza mai scendere dal marciapiede, magari da fuori al bar, mentre si consumava l’ennesimo Negroni.

Infatti i “dotti” carditesi hanno documentato il disagio della rotonda ancor prima che i lavori fossero ultimati, quando la recinzione in pvc arancione ingombrava l’intero diametro dei lavori in corso e ostruiva il passaggio di bus e tir.

Fino ad allora è stato piacevole il sollazzo, chi non riesce ad entrare nei meriti se qualcosa di arraffato non glielo propina qualche ex politico scaduto per i troppi improperi, si è trovato a suo agio a denunciare il nulla poggiato sul niente, mentre il sindaco e la maggioranza se la ridevano di grosso. Poi ci si meraviglia perché da anni a Cardito si è governati sempre dalla stessa classe dirigente.

Peccato che in questo turbillon di “nientescenza” si è fatto trascinare anche qualche consigliere comunale stimato, forse è tanta la rabbia che si nutre nei confronti di chi non ha potuto riconoscere a tutti quanto richiesto che neanche più si fa caso al tipo di lotta che si intraprende.

Alla fine della fiera la rotonda è ultimata, presenta una piccola parte rialzata e una grossa “ciambella” calpestabile, il tutto per consentire il facile passaggio dei tir e da Facebook sono scomparsi tutti i soloni carditesi.

Morale della favola? Chi a tutti costi vuole dimostrare che Cirillo è un incapace ha perso un’altra occasione per starsene zitto.

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