CAIVANO – Notizia di ieri, quello dell’arrivo di diecimila tonnellate di rifiuti appartenenti alla frazione del secco indifferenziato che dovranno essere stoccati nell’area dell’ex Igica nella zona ASI così come descrive la relazione firmata dall’Ing. Gianfranco Iodice. Neanche il tempo di scriverlo che orde di opportunisti seriali della politica si sono travestiti da supereroi e corsi in difesa del popolo alla risoluzione del provvedimento, che comunque se ne discuterà e quindi ratificherà all’interno della Commissione dei Servizi, lunedì 26 agosto.

Il primo a fare capolino su Facebook, attraverso il proprio profilo è l’ex Consigliere Gaetano Ponticelli che con il suo solito populismo, visti anche i vari post scritti ad hoc sul tema in passato e non potendo negare la propria linea, tenta di rasserenare la cittadinanza caivanese, informando che tutto è ancora in ballo e che egli stesso possa risolvere la questione facendo barricate all’interno della Conferenza di Lunedì. Il suo post parla chiaro “Per ora non portano e non possono portare nulla” mettendo in bella mostra la foto delle ecoballe presenti nella zona ASI e informando i cittadini che l’area individuata nella relazione dell’Ing. Iodice è occupata dalle ecoballe che il governatore De Luca aveva promesso di rimuovere e non ha più rimosso e pertanto non poteva ospitare altre ecoballe di indifferenziato.

Premesso che ad un’ipotetica Conferenza dei servizi, potrebbe essere presente il Commissario Prefettizio e tutt’al più l’ex consigliera Cinzia Buonfiglio di Forza Italia che è Consigliera dell’Ato rifiuti. L’ex consigliere Ponticelli appartiene all’Ato idrico e attualmente, non ricopre nessun ruolo né amministrativo e né gestionale. Ma la gaffe più grossa la commette quando confonde l’ex sede dell’Igica con l’area dove sono depositate le ecoballe sita a circa due Km di distanza (vedi foto allegata).

Allora se proprio si vuole fare demogagia e populismo che non lo si faccia su problemi seri che interessano prima di tutto la salute dei cittadini. La relazione è stata già presentata all’assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, non presenta nessuna falla dal punto di vista tecnico e siccome le parole d’invito del governatore De Luca a trovarsi ognuno il proprio sito di stoccaggio sono rimaste parole al vento, si è fatto sì che la scadenza al termine della chiusura del termovalorizzatore disti di soli cinque giorni dalla Conferenza dei Servizi.

Ora vogliamo sapere dai soloni della fantapolitica caivanese, populisti e demagoghi vari. Ci sapete dire in cosa può essere trasformata la Conferenza di Lunedì se non in una mera e semplice ratifica della decisione già presa dalla Regione? Anche perché la sicurezza ambientale così come la gestione delle industrie dello smaltimento dei rifiuti sono in capo alla Regione e nulla può fare l’ente comunale a riguardo.

Ma poi. Si sono domandati i caivanesi tutti, se il Commissario Prefettizio, attualmente unico organo preposto alla salvaguardia degli interessi dei caivanesi, sarà presente alla Conferenza dei Servizi e se si batterà affinché si possa scongiurare quest’altro scempio ambientale?

Anche i cittadini devono cominciare a scindere e capire quali siano gli organi preposti e quali siano le istituzioni giuste a chi rivolgersi. Credo che l’epoca dei santoni e dei mammasantissima abbia già dimostrato abbastanza il proprio valore o no?

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