CAIVANO – Questa mattina alle ore 11 nell’area della Zona ASI dove dovevano essere stoccato le ecoballe c’è stato il sopralluogo da parte dell’Asl Napoli 2 Nord e da parte dell’Arpac così come richiesto da Città Metropolitana.

Alla fine del sopralluogo l’Asl decide di dichiarare non ideonee le aree 1,2 e 4 di proprietà della Pontin & Co. srl mentre nell’area 3 di proprietà della Di Gennaro SpA non è stato possibile effettuare il sopralluogo perché ancora sottoposta a sequestro giudiziario, così come ha dichiarato il Dott. Pesce che rappresentava l’ex IGICA.

Le aree visitate non solo hanno presentato forti criticità dal punto di vista strutturale ma le parti non sono state neanche in grado di fornire la documentazione richiesta dai due enti e pertanto si è deciso di rinviare la sussistenza dei presupposti ambientali ed igienico sanitari solo dopo l’acqusizione e la valutazione della documentazione richiesta.

Alla fine si tratta di un rinvio e non di una vittoria di chicchessia. Se da una parte c’è già chi, approfittando del clamore mediatico, grida alla vittoria, per il solo fatto che forzatamente ha richiesto ci sia anche la propria presenza, dall’altra parte c’è chi sul territorio cerca di fare chiarezza come l’ex Consigliere Antonio Angelino che sul proprio profilo Facebook dichiara: “Non prestate ascolto a chi parla di “battaglie” vinte e si mette la medaglia al petto. 
Non è un risultato ma una notizia. 
Non c’è stato l’intervento di nessun eroe, il sito è stato solo ritenuto “al momento” non idoneo. 
Bisogna essere onesti con i cittadini e non marciare sulle loro speranze. 
Chi lo fa è solo uno sciacallo! 
Sono molto felice! 
Prendiamolo come buon auspicio per il ritorno ad una comunità che affronta con serietà e responsabilità i problemi, risolvendoli”.

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