Carlo Caracciolo: “Essere attore è una perenne ricerca della felicità”

Uno dei grandi protagonisti di Gomorra 4 – La Serie Tv si racconta a Minformo.

di Monica Cartia

Carlo, quando ti sei scoperto attore?

Mi riscopro attore ogni volta che incontro un nuovo personaggio, è una consapevolezza che  acquisisci da adulto. Da ragazzino essere attore è un meraviglioso gioco che cercherai di tenere vivo per tutta la vita, una ricerca perenne di quella felicità che combacia esattamente con l’essere attore.

Hai avuto dei maestri, dei fari importanti?

Ho avuto fortunatamente molti fari, dei veri e propri maestri che in ogni fase mi hanno spronato umanamente e successivamente artisticamente, dei passaggi che reputo fondamentali nella vita di ogni attore.

Che rapporto hai con Napoli, la tua città?

Un rapporto d’amore profondo che ha subìto i suoi alti e bassi, tanto che ho sentito l’esigenza fisica di allontanarmi da “lei” per anni per poi ritornarci e viverla senza pregiudizi nè aspettative, ma semplicemente affrontando il quotidiano, il bello e il brutto anche artisticamente che questa città può avere.

Sei stato vicedirettore del Teatro Sanità; ami il teatro?

Il teatro per me è questo mestiere, il teatro è l’unico luogo in cui i sogni sono fondamentali, in cui un movimento può descrivere una emozione e una parola può farti sorridere o piangere o riflettere e tutto nell’immediato.

Il pubblico di uno spettacolo teatrale è lì, disposto a donarti parte delle sue emozioni: questo per un attore è il premio migliore.

Quindi sì: amo profondamente il teatro.

Nella serie Gomorra hai interpretato il personaggio di Ferdinando Capaccio detto O Crazi, terribile criminale anche folle. Come hai costruito questo personaggio che ti ha dato grande notorietà?

Ferdinando Capaccio è stato un viaggio complesso, mettere alla prova la sua follia è stato attraversare momenti in cui – quando mi guardavo allo specchio – vedevo più lui che me, ma allo stesso tempo è stato divertente e sempre stimolante.

Raccontaci i tuoi progetti futuri.

Ogni attore ha mille progetti futuri, molta paura e tanti sogni da realizzare… Ovunque questo lungo percorso mi porterà ad essere, io ci sarò.

Sei innamorato?

Lo siamo tutti: di qualcosa, di qualcuno, del nostro cane, del nostro lavoro, della famiglia, del nostro ego, persino del nostro dolore.

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