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CAIVANO. Buttol, parlano i lavoratori: “La verità è un’altra”

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Riceviamo e pubblichiamo:

Cari concittadini di Caivano siamo i dipendenti comunali che si occupano della raccolta dei rifiuti.

Abbiamo deciso di scrivere direttamente a voi perchè troppe cose dette in giro sono inesatte e ci fanno apparire come la causa delle condizioni di sporcizia della città.

La verità è un’altra!

Quello che stiamo subendo è diventato inaccettabile ma la nostra battaglia, che continuerà in tutte le sedi, non può riversarsi su di voi e sulla vivibilità della nostra Caivano. 

E allora perchè la città vive queste condizioni da sempre?

Questa è la domanda che dovete farvi e a questa domanda vi diamo alcune risposte.

La ditta appaltatrice non ci ha fornito tutti i mezzi previsti, non ci ha dato tutti gli strumenti che doveva, mancano camion ed alcuni sono non idonei, (se vedete camion oltre orari dovete sapere che NON SIAMO NOI), il servizio non è facilitato a causa dei contenitori non distribuiti ancora secondo piano industriale e dell’utilizzo di buste spesso non idonee anche da parte, purtroppo, di nostri concittadini.

Ci sarebbero molti altri particolari vissuti in quest’anno, come ad esempio i premi non pagati e gli stipendi pagati con ritardo. 

Noi vogliamo solo fare il nostro lavoro, non possiamo più accettare che i cittadini ci possano vedere come causa della spazzatura per strada e non vogliamo essere usati per interessi di altri che non rispettano la nostra protesta e ci mettono ‘uno contro l’altro’, sia con voi che con chi viene a raccogliere indifferenziando al posto nostro. 

Gli sforzi di una città per essere pulita e differenziare bene sono vani NON PER COLPA NOSTRA, questo la città deve saperlo.

Vi invitiamo a non credere a quello che vi raccontano su di noi ma a comprendere le nostre ragioni e a chiedere il rispetto degli accordi, con noi dipendenti ma soprattutto con il servizio di raccolta differenziato che potrebbe essere adeguato se rispettato.

La nostra battaglia continua, ma cercheremo in ogni modo di evitare ulteriori disagi a voi e alle nostre famiglie.

Vi chiediamo solo di CONDIVIDERE il più che potete!!!!

I LAVORATORI DELLA N.U. Di Caivano“.

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Scampia, uomo sorpreso a spacciare: in manette 27enne di Mugnano

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Controlli a tappeto da parte dei carabinieri della stazione di Scampia, che nel tardo pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto Angelo Ceparano, 27enne di Mugnano già noto alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’uomo, che si trovava in via Fellini, è stato bloccato dagli agenti, che hanno rinvenuto nella sua disponibilità, diverse dosi di tre differenti varietà di stupefacente: 12 di kobret, 18 di cocaina e 19 di crack. Tuttavia, non mancava il contante, ritrovati infatti 340 euro in banconote di piccolo taglio. Pertanto, il denaro, ritenuto provento illecito e la droga, sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato, si trova attualmente in carcere in attesa di giudizio.

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Napoli, si è sciolto il sangue di San Gennaro: è avvenuto il miracolo

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Napoli in festa, visto che poco fa, intorno alle ore 10, si è consumato il tanto atteso miracolo di San Gennaro, Santo Patrono della città. Infatti, l’arcivescovo di Napoli, accompagnato dall’Abate Monsignor Vincenzo De Gregorio e dal governatore campano Vincenzo De Luca, si è recato nella Cappella del Tesoro per estrarre l’ampolla e verificare la liquefazione del sangue. Assente invece, il sindaco Luigi De Magistris. A dare l’annuncio ai fedeli, è stato l’arcivescovo Mimmo Battaglia. L’ultima volta, lo scorso 16 dicembre 2020, il prodigio non si era ripetuto.

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Napoli, picchia la madre con un bastone per farsi consegnare il denaro: arrestato

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I carabinieri del Nucleo Operativo di Bagnoli, hanno tratto in arresto un ragazzo di 19 anni, con l’accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Stando ad una prima ricostruzione, l’episodio, è avvenuto a Coroglio, dove l’uomo aveva costretto la madre a consegnargli del denaro, con il quale avrebbe acquistato droga. Tuttavia, per vincere la sua ritrosia, l’ha colpita con un bastone causandole lesioni ritenute guaribili in 5 giorni. Pertanto, i militari, allertati da alcuni vicini, hanno raggiunto e bloccato il giovane, prima che potesse fare ancora più male la madre. L’arrestato, è ora in carcere in attesa di giudizio.

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