AFRAGOLA – Si è tenuta ieri sera la riunione di maggioranza che doveva sancire la serenità dopo il terremoto abbattimenti che si è scatenato sull’amministrazione Grillo.

Del documento presentato dalla Lega non si è proprio discusso perché all’ordine del giorno c’erano punti ben più importanti.

A gran voce dal gruppo di Campania Libera (2 Consiglieri), Forza Italia (4 Consiglieri), Democratici Popolari (2 Consiglieri), da Biagio Montefusco e dal Consigliere Ausanio è stato chiesto espressamente l’azzeramento della giunta.

Unico partito rimasto fuori da questa richiesta è stato la Lega, stavolta rappresentato dal vero capogruppo Benito Zanfardino. Il tavolo di ieri sera riconosce in Benito Zanfardino il legittimo capogruppo e pertanto sono stati sconfessati sia le firme sul documento che il contenuto stesso.

Alla Lega non cambierebbe nulla con l’azzeramento della giunta, anche perché il gruppo consiliare si stringe attorno alla figura di Camillo Giacco, il quale verrebbe riconfermato laddove il sindaco decidesse di azzerare l’esecutivo.

Il problema della Lega è del tutto interno al partito, dove c’è una parte esterna al Consiglio che tenta di minare l’equilibrio del gruppo consiliare. In poche parole allo stato attuale, visto anche il metodo con cui sono riusciti a strappare la firma del Consigliere Fusco, al duo Castiello-Nespoli risponderebbe solo Maria Carmina Sepe e qualche consigliere esterno alla Lega.

Adesso la palla passa in mano al sindaco Grillo che dovrà recepire anche l’ultima richiesta che va decisamente in controtendenza al suo volere finora dimostrato.

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