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AVERSA. Scuole aperte, minacce e insulti al Sindaco

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Nonostante l’allerta meteo emessa dalla Protezione Civile Regionale, il Sindaco di Aversa Alfonso Golia, a differenza dei Sindaci dei paesi vicini, ha deciso di non chiudere le scuole per la giornata di domani.

Tantissimi ragazzini, molti dei quali minorenni, si sono scagliati contro tale decisione, minacciando e insultando Golia sulla sua pagina Facebook: i toni utilizzati sono duri e volgari.

Lo stesso Golia ha pubblicato gli screen dei messaggi che solitamente gli arrivano quando si verifica questa situazione di allerta, invitando i ragazzi a riflettere:

Questi sono solo alcuni delle centinaia di messaggi che sto ricevendo, pubblicamente e non, da due giorni, da parte di studenti dei nostri istituti scolastici. Oscuro i nomi (e potrei non farlo) perché mi interessa piuttosto sollevare e condividere il tema. Vi assicuro che sono giovanissimi e vi assicuro che ce ne sono di peggiori.

A questi ragazzi vorrei dire, con estrema serenità: se domani non volete andare a scuola, non ci andate. Non c’è bisogno di trovare un pretesto o una scusa. Non c’è bisogno di insultare e minacciare. La mia generazione non è lontana dalla vostra e posso dirvi che non c’erano allerte meteo e andavamo a scuola anche sotto il diluvio. Fatevelo raccontare.

Domani, martedì, il bollettino della regione parla di allerta meteo dalle ore 12. Pertanto scuole aperte e naturalmente seguiremo l’andamento della situazione e le comunicazioni ufficiali.

Ma posso dirmi preoccupato per questi toni durissimi, volgari, privi di ogni forma di rispetto verso la persona e soprattutto verso l’Istituzione. Se ci si rivolge così a un Sindaco, mi chiedo, come ci si rivolgerà a un docente, a un coetaneo, a un adulto, al prossimo?

Spero che questo post sia di stimolo a riflettere tutti, ragazzi e soprattutto genitori. Perché l’esempio parte da noi adulti ed è nella famiglia che si impara l’educazione, il rispetto, il senso civico“.

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Covid. Al via la raccolta firme per il referendum abrogativo dei no-vax

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Ormai le manifestazioni no-vax non destano più alcuna sorpresa in noi. Sono notizie e realtà con cui conviviamo dall’inizio della pandemia e di cui noi giornalisti abbiamo discorso più e più volte.

La novità stavolta è relativa alla possibile raccolta firme per un referendum abrogativo volto ad eliminare tutti i provvedimenti legislativi sul Green pass.

Questa è l’intenzione annunciata sul sito referendumgreenpass.it dall’avvocato Olga Milanese, dal docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma Luca Marini e da Francesco Benozzo, docente di filologia romanza all’Università di Bologna. La raccolta firma ha l’intento di raggiungere le 500mila adesioni, quantità necessaria per la richiesta di referendum abrogativo.

Il Green pass è un palese strumento di discriminazione” – scrivono i promotori sul sito nello spazio dedicato alle ragioni del no all’obbligo di pass sanitario.

Secondo costoro, infatti, il Green pass andrebbe in totale contrasto con un principio costituzionale, dichiarato dall’art. 3 della Carta:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese“.

Il Green Pass, inoltre, sempre secondo i promotori di tale iniziativa aggirerebbe il divieto sancito dall’art. 32 della Costituzione, secondo cui “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario obbligatorio se non per disposizione di legge”.

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De Luca inaugura a Salerno la piazza più grande d’Europa sul mare

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SALERNO – Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha presieduto all’inaugurazione di Piazza della Libertà a Salerno, presentando il nuovo progetto alla cittadinanza ed alla stampa lì presente. La piazza, dapprima simbolo di degrado, segna il termine del lungomare di Salerno.

Oggi è una giornata storica per Salerno e la Campania. Sono passati 15 anni da quando l’abbiamo immaginata. Sono stati anni pesanti per me, per i miei figli Piero e Roberto. Quindici anni per sognare una città diversa e realizzata, per fare di una città media una città europea, per aprirsi la strada.” Così si esprime il Presidente commosso tra una frase e l’altra.

Volevamo una piazza che desse una identità moderna. Questa piazza, adesso, sarà ricordata nei secoli. Abbiamo raso al suolo tutto per avere un’area enorme nella quale fare una piazza dignitosa e bella Abbiamo progettato e presentato il plastico dell’opera dappertutto, ai nostri concittadini. Poi è cominciato il calvario, siamo l’Italia: ricorsi, controricorsi, le palle e le pippe.

Questa piazza ha una superficie di 28mils metri quadri – la superficie di Piazza San Pietro – ma con le aree di ingresso può arrivare a 40mila metri quadri e ospitare 100mila persone. È la più grande piazza d’Europa, sul mare. Adesso vedete solo le vetrate – saranno pronti la prossima estate – ma presto ci saranno i negozi.

Abbiamo regalato altri 500 metri di lungomare. I parcheggi saranno attivi tra 40 giorni, prima delle Luci d’artista, mi auguro. Faremo Luci d’artista, quest’anno. Ai salernitani dico: non dobbiamo scambiarci niente ma negli anni e nei decenni ricordate ai figli ed ai figli dei vostri figli che tutto questo c’è e ci sarà perché c’è stato uno che ha avuto il coraggio di andare avanti senza fermarsi davanti a niente e a nessuno“.

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Schinas su migrazione: “L’Europa resterà al fianco dell’Italia, ma servono regole ferme”

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“Un piacere discutere con Luciana Lamorgese al Viminale oggi a Roma. Questa settimana ricorre un anno dalla presentazione del Patto Ue su migrazione e asilo. L’Europa starà al fianco dell’Italia e l’assisterà finanziariamente e operativamente, ma ora abbiamo bisogno di regole ferme ed eque per tutti gli Stati membri, per il futuro”. Sono state queste le parole proferite da Margaritis Schinas, vicepresidente della Comissione europea, nella giornata di oggi a Roma.

Secondo quanto ha spiegato Schinas in un’intervista esclusiva al portale di informazione Euractiv, potrebbe essere raggiunto un accordo finale sul nuovo patto migratorio europeo subito dopo le elezioni presidenziali francesi dell’aprile 2022.

“Siamo molto prossimi alle elezioni tedesche, subito dopo avremo un processo di mesi per formare un governo che coinciderà essenzialmente con la campagna elettorale per le elezioni presidenziali francesi”, ha riferito il vicepresidente. “Capisco che i prossimi mesi saranno molto difficili per un accordo definitivo, ma credo, e sono ottimista, che subito dopo le elezioni francesi entreremo in un rapidissimo processo di convergenza e di accordo definitivo”, ha concluso il commissario.

“Il ministro Lamorgese ha lanciato un messaggio molto forte, che l’Italia ha bisogno e merita il sostegno europeo sulla migrazione ed ha ragione. Il ministro sta facendo un ottimo lavoro per il suo Paese“.

“Per anni abbiamo avuto lo stesso problema in Europa e cioè che tutti pensano che la migrazione sia il problema di qualcun altro. Non è così. Le sfide della Lituania al confine con la Bielorussia sono sfide per tutta l’Unione europea. Così come gli arrivi in Italia sono gli arrivi in Europa. Abbiamo bisogno di un approccio europeo comune alla migrazione. Un approccio che tenga conto della situazione specifica dell’Italia”.

“Nel breve termine continueremo ad assistere l’Italia dal punto di vista operativo e finanziario e con ricollocamenti ad hoc, ma per affrontare adeguatamente le sfide a lungo termine abbiamo bisogno di un sistema sostenibile con la solidarietà incorporata nel diritto dell’Ue. Questo è ciò che può fornire il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo ed è per questo che dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi collettivi” per attuarlo.

Su twitter, Schinas aggiunge: “Grato a sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Vaticano, per la calorosa accoglienza nella Santa Sede. Scambio cordiale sull’azione dell’Ue in materia di migrazione, risposta alla pandemia, dialogo con la Chiesa e protezione della libertà dei religione e fede in tutto il mondo”.

“Il 2020 ha segnato il 50mo anniversario della cooperazione tra la Santa Sede e le istituzioni europee. Oggi restiamo forti alleati nelle sfide globali come la migrazione, la salute pubblica e la risposta alla pandemia e la protezione della libertà di religione e credo in tutto il mondo”.

Così Schinas ha riferio al termine del suo incontro col cardinale Pietro Parolin. “È stato un grande onore essere ricevuto dal cardinale Parolin. In qualità di vicepresidente responsabile del dialogo della Commissione con le religioni, tale impegno è essenziale per contrastare le voci di divisione e di odio in Europa e nel mondo e sono grato alla Santa Sede per il loro spirito di cooperazione”, ha affermato Schinas.

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