AFRAGOLA – Dopo il documento della Lega e l’entrata nel gruppo “Afragola Civica per Claudio Grillo sindaco” del Consigliere Ausanio, arriva un altro documento sulla scrivania del sindaco.

Il documento redatto e protocollato stamane porta la firma di sette consiglieri: Anna Izzo, Antonio Caiazzo e Tommaso Bassolino di Forza Italia, Antonio Boemio e Francesco Castaldo di Campania Libera, Vincenzo De Stefano e Grazia Moccia di Democratici popolari per Afragola.

Interessanti sono i punti evidenziati dalla missiva dove si chiede al primo cittadino l’azzeramento della giunta in primis, la rimodulazione delle deleghe che fino ad oggi hanno giovato ad una sola parte politica, la rivisitazione della macrostruttura in maniera tale da non accavallare le competenze a più settori, il completamento dello staff del sindaco, un’equità nelle rappresentanze all’interno dell’esecutivo, il reclutamento di nuove risorse umane con particolare attenzione alle professionalità tecniche e contabili ed infine l’internalizzazione dei servizi attraverso la partecipata Afragolanet.

Oltre i punti in evidenza, ovviamente come per retorica, si chiede il rispetto del programma ma il dato politico che salta subito all’occhio è che all’interno del consesso pubblico ad Afragola si è creata una fazione politica che fa da contraltare alle richieste della Lega. Lo si deduce principalmente dalla modalità in cui si è presentato il documento. Infatti appena protocollato è stato spedito subito ai vari capigruppo di maggioranza e reso noto all’intera consiliatura.

Unica nota dolente e che da qui a breve dovrà far riflettere è la mancata firma del Consigliere Raffaele Fusco che evidentemente ha voluto prendere le distanze sia da questo documento che dalle dichiarazioni delle ultime ore del suo collega Antonio Caiazzo. Infatti il coordinatore cittadino di Forza Italia nell’ultimo Consiglio comunale ebbe a dire parole dure e significative rivolte all’amministrazione con una totale chiusura da parte sua se nel caso in cui non si fossero prese in considerazioni alcune richieste fatte dal partito azzurro.

Saremo curiosi adesso di vedere quali scenari si apriranno dopo questo documento visto che il Consigliere Lanzano, oramai rimasto solo, non può più essere rappresentato dalla sorella assessore e così si libererebbe una casella per il duo Moccia-De Stefano se consideriamo che la mossa intrapresa dal Consigliere Montefusco di unirsi ad Ausanio vira nella direzione di mantenere all’interno dell’esecutivo proprio l’assessore Affinito.

Alla fine resterà da capire chi sostituirà in giunta l’assessora Iovino, pedina sacrificabile da sempre secondo il primo cittadino, della quale doveva prendere il posto un’assessora espressione del Consigliere Raffaele Fusco ma da indiscrezioni dell’ultima ora pare che anche il Consigliere Antonio Caiazzo coverebbe lo stesso interesse e forse questo potrebbe anche essere il motivo della mancata firma del Capogruppo azzurro al documento. Vi terremo aggiornati.

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