AFRAGOLA – Ha fatto molto discutere la scelta da parte di una scuola privata del territorio di escludere dalla recita scolastica un bambino di 5 anni affetto da iperattività regressa con ritardo cognitivo e sospetto autismo.

La notizia ha avuto un clamore mediatico di respiro nazionale e dopo il comunicato ufficiale diramato dal sindaco di Afragola, abbiamo raccolto in esclusiva anche le dichiarazioni dell’assessore all’istruzione Cristina Acri.

“In primo luogo avevo appreso della notizia dai social media – dichiara l’assessora – e non avevo dato peso alla cosa, vista l’enorme quantità di fake news che circolano sul web, poi solo quando ho verificato la veridicità dell’accaduto ho potuto provare un forte senso di indignazione.

Prima di essere un soggetto politico, sono una mamma e subito mi sono immedesimata nello stato d’animo che potesse avere la mamma del bambino che ha denunciato l’accaduto. È impensabile che nel 2019 in una scuola, ente preposto alla formazione delle persone, si pensi ancora ad ottenere la perfezione piuttosto che gli interessi di una comunità quali possono essere l’integrazione, l’equità e la socializzazione.

Per un’insegnante delle scuole materne e primarie il primo pensiero deve essere la plasmazione del bambino che diverrà uomo e nel caso specifico insegnare al bambino che la “diversità” è un fattore del tutto normale all’interno del tanto variegato mondo sociale.

È impensabile che invece si faccia il contrario di quanto serva. Noi siamo e dobbiamo essere una comunità inclusiva. Bisogna includere per riabilitare. Domenica incontrerò di persona, insieme al sindaco, i genitori del bambino per esprimere piena solidarietà e mi auguro che questo sia solo un caso isolato e che non etichetti o mortifichi il lavoro eccezionale che tanti insegnanti e/o dirigenti scolastici quotidianamente fanno sul nostro territorio”.

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